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	<title>I Love Cooking</title>
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	<description>Esperimenti di una giovane &#34;cuoca&#34;</description>
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		<title>Monkey bread</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 10:02:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Colazione]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Pizza e Lievitati]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[monkey bread]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi piacerebbe avere una bella storia da raccontarvi su questo dolce, potermi dilungare sull’origine del nome, a dir poco singolare, e condire il tutto con qualche aneddoto curioso&#8230;e invece no,  sono costretta ad ammettere mio malgrado che ne so davvero poco! Non che non abbia cercato di informarmi, è che pare che nessuno sia riuscito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.flickr.com/photos/ilovecooking/6813536159/"><img title="Monkey bread" src="http://farm8.staticflickr.com/7155/6813536159_2590b7db04_z.jpg" alt="Monkey bread" width="427" height="640" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Mi piacerebbe avere una bella storia da raccontarvi su questo dolce, potermi dilungare sull’origine del nome, a dir poco singolare, e condire il tutto con qualche aneddoto curioso&#8230;e invece no,  sono costretta ad ammettere mio malgrado che ne so davvero poco! Non che non abbia cercato di informarmi, è che pare che nessuno sia riuscito ancora nell’impresa di ricostruire la storia di questo dolce (se non ipotizzare che sia comparso per la prima volta negli anni ’50). Io fino a pochi giorni fa non ne avevo mai sentito parlare, eppure sembra che sia un grande classico della cucina nordamericana e che allieti ogni giorno la colazione di milioni di persone. Non a caso, la ricetta che vi propongo io viene dalla rivista <em>Canadian Living</em>, numero di dicembre.</p>
<p>E’ stata una di quelle ricette che ti colpiscono a prima vista, una di quelle che appena le vedi ti fanno esclamare “wow” e ti fanno pensare che vorresti farla anche tu e vorresti farla subito, e vorresti che venisse proprio così come nella foto e che fosse buona come te la immagini. Non so se sono riuscita nel mio intento, certo è che ho fatto di tutto perchè venisse bene, persino passare quasi 40 minuti con la mano pigiata sulla manovella di accensione dell’infausto forno a gas per tenerlo acceso&#8230;ma questa storia ve la racconto la prossima volta&#8230;</p>
<p>Torniamo a lui, al <strong>Monkey bread,</strong> ovvero “pane delle scimmie”. In sostanza si tratta di un pane dolce arricchito di gocce di cioccolata, diviso in panetti che poi vanno passati singolarmente nel burro fuso e in seguito in un mix di zucchero e cacao. I panetti vanno poi posizionati in uno stampo a ciambella uno sopra l’altro. La particolarità sta nel fatto che il pane non va tagliato con il coltello, ma si mangia staccando le palline con le mani.</p>
<p><span style="text-align: center;">Nonostante i miei </span><em style="text-align: center;">problemini</em><span style="text-align: center;"> con il forno, l’ho trovato delizioso, soprattutto quando era ancora caldo. Me lo sono gustato appena sfornato, con una tazza di tè fumante, mentre dalla finestra guardavo la fitta <strong>neve scendere su Cesena</strong>. Il top.</span></p>
<p><strong>Ingredienti</strong><br />
730g farina<br />
120g zucchero<br />
2 uova<br />
55g burro<br />
75ml di acqua tiepida<br />
200ml latte<br />
1 bustina di lievito di birra disidratato (7g)<br />
un pizzico di sale<br />
100g gocce di cioccolato</p>
<p><em><strong>per la copertura </strong></em><br />
80g circa burro fuso<br />
3/4 bicchiere di zucchero semolato<br />
3/4 bicchiere di zucchero di canna<br />
1 cucc.ino di cacao amaro</p>
<p><em><strong>per la glassa**</strong></em><br />
2-3 cucc. circa di zucchero a velo vanigliato<br />
1-2 cucc.ini di latte</p>
<p><strong>Procedimento</strong><br />
Scaldare l&#8217;acqua sul fornello o nel micronde fino a renderla tiepida. Sciogliervi dentro un cucchiaio di zucchero e versarvi il lievito. Lasciar riposare per 10 minuti fino ad avere un composto schiumoso. Trascorsi i 10 minuti, unire il restante zucchero, il burro fuso, le uova, il sale e il latte. Mischiare per combinare il tutto ed aggiungere metà della farina. Continuare a mescolare ed aggiungere a mano a mano la restante farina. Trasferire l&#8217;impasto su una spianatoia leggermente infarinata e impastare fino ad avere una pasta liscia ed elastica, aggiungendo a mano a mano le gocce di cioccolata. Mettere l&#8217;impasto in un ampio contenitore  imburrato. Coprire con un panno e riporre in luogo caldo e riparato per almeno 1 ora e mezza o fino a che l&#8217;impasto sia raddoppiato in volume.</p>
<p>Mettere l&#8217;impasto lievitato su una spianatoia e appiattirlo con le mani. Ricavare delle palline di pasta della grandezza di una pallina da ping pong (dovreste ottenere dalle 24 alle 30 palline). Fondere il burro e versarlo in una ciotola (per il burro sono andata ad occhio. Ho iniziato sciogliendone circa 40g  e poi a mano a mano che terminava ne scioglievo altro). In un piatto mischiare i due zuccheri e il cacao. Passare le palline prima nel burro e poi nel mix di zucchero in modo che ne siano totalmente ricoperte. Posizionare le palline in una teglia a ciambella con fondo rimovibile sovrapponendole in due strati. Lasciar lievitare in luogo tiepido per circa 40 minuti.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.flickr.com/photos/ilovecooking/6813539139/"><img title="Monkey bread" src="http://farm8.staticflickr.com/7167/6813539139_a2af00f6c5_z.jpg" alt="Monkey bread" width="427" height="640" /></a></p>
<p>Infornare la teglia in forno preriscaldato a 180°C e cuocere per circa 40-45 minuti o fino a doratura.</p>
<p>Rimuovere la teglia dal forno e far raffreddare per 10 minuti. Nel frattempo preparare la glassa con lo zucchero a velo e il latte. Le dosi che che ho dato sono ad occhio, l&#8217;ideale sarebbe avere una glassa densa in modo da non colare completamente dal dolce e da mantenere un colore bianco brillante, quindi attenzione perchè aggiungendo troppo latte la glassa diventerebbe troppo liquida e semi trasparente.</p>
<p>Una volta decorato il dolce servire immediatamente.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.flickr.com/photos/ilovecooking/6813532789/"><img title="Monkey bread" src="http://farm8.staticflickr.com/7144/6813532789_cd32962fbd_z.jpg" alt="Monkey bread" width="427" height="640" /></a></p>
<p style="text-align: center;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;</p>
<p style="text-align: center;">Con questa ricetta partecipo al contest &#8220;<a href="http://lacucinachevale.blogspot.com/2012/01/il-buongiorno-si-vede-dal-mattino-chi.html" target="_blank">Brunch or Breakfast</a>&#8220;</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.ilovecooking.org/wp-content/uploads/2012/02/contest1.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3457" title="contest1" src="http://www.ilovecooking.org/wp-content/uploads/2012/02/contest1-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<div class="shr-publisher-3185"></div>]]></content:encoded>
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		<title>Baccalà al sugo</title>
		<link>http://www.ilovecooking.org/2012/01/23/baccala-al-sugo/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 21:12:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pesce]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi]]></category>
		<category><![CDATA[baccalà]]></category>
		<category><![CDATA[Baccalà al sugo]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Il baccalà al sugo è uno dei pochi piatti di pesce che mangio con avidità, accompagnato sempre da qualche  fetta di pane fatto in casa per fare la scarpetta. E’ una ricetta di famiglia, semplice e genuina, che  mia nonna ha insegnato a mia madre e mia madre ha insegnato a me e che, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.flickr.com/photos/ilovecooking/6756133139/"><img title="baccalÃ  al sugo" src="http://farm8.staticflickr.com/7148/6756133139_bdb50e08fa_z.jpg" alt="baccalÃ  al sugo" width="427" height="640" /></a></p>
<p style="text-align: center;">&nbsp;</p>
<p>Il baccalà al sugo è uno dei pochi piatti di pesce che mangio con avidità, accompagnato sempre da qualche  fetta di pane fatto in casa per fare la scarpetta. E’ una ricetta di famiglia, semplice e genuina, che  mia nonna ha insegnato a mia madre e mia madre ha insegnato a me e che, nonostante io sia lontana chilometri, ha sempre il sapore di casa.</p>
<p><strong>Ingredienti</strong><br />
1kg di baccalà, già dissalato*<br />
600 ml di salsa di pomodoro<br />
1 cipolla<br />
una manciata di olive nere dolci<br />
un cucc.ino di capperi in salamoia<br />
3 cucc. olio</p>
<p><strong>Preparazione</strong><br />
Affettare finemente la cipolla e farla appassire con l’olio a fuoco bassissimo per 5-6 minuti. Aggiungere la salsa di pomodoro e lasciar cuocere a fuoco medio per 10-15 minuti o fino a quando la salsa sarà ritirata.**</p>
<p>Snocciolare le olive e tagliarle a pezzetti e sciacquare bene i capperi per eliminare il sale. Unire i capperi, le olive e i tranci di baccalà alla salsa, coprire con un coperchio e cuocere per 10 minuti.</p>
<p>Togliere del fuoco, impiattare e guarnire con qualche fogliolina di prezzemolo.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.flickr.com/photos/ilovecooking/6701813285/"><img class="aligncenter" title="Baccalà al sugo" src="http://farm8.staticflickr.com/7161/6701813285_db613c8089_z.jpg" alt="DSC_3225mod2 copy2" width="424" height="640" /></a></p>
<p>*il baccalà dissalato si trova sia fresco che surgelato in quasi tutte le pescherie. In alternativa potete comprare quello salato, sciacqualo bene sotto acqua corrente e poi metterlo a bagno in abbondante acqua per 3 giorni, avendo cura di cambiare l’acqua  almeno 2 volte al giorno.</p>
<p>** Il tempo di cottura del sugo dipende dal tipo di salsa che userete. Le conserve fatte in casa (come quella che ho usato io) sono più acquose di quelle comprate e di conseguenza ci mettono di più a ritirarsi.E&#8217;  importante che il sugo sia ben ritirato prima di aggiungere il pesce perchè il baccalà rilascia acqua in cottura  e, se il sugo non fosse ben ristretto, poi risulterebbe troppo diluito.</p>
<p><strong>N.B</strong>.:Il baccalà è già molto saporito, quindi non bisogna aggiungere altro sale durante la preparazione.</p>
<div class="shr-publisher-3177"></div>]]></content:encoded>
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		<title>Gamberi e ceci con citronnette all&#8217;arancia</title>
		<link>http://www.ilovecooking.org/2012/01/16/gamberi-e-ceci-con-citronnette-allarancia/</link>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 19:25:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Pesce]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti unici]]></category>
		<category><![CDATA[ceci]]></category>
		<category><![CDATA[citronnette all'arancia]]></category>
		<category><![CDATA[gamberi]]></category>

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		<description><![CDATA[Il week-end dell&#8217;Epifania, oltre al lavoro di carpenteria con il tabletop in stile vintage, sono riuscita a dedicare del tempo anche alla cucina. Niente di particolarmente elaborato però, un po&#8217; per poter lavorare sulla tavola con tranquillità, un po’ per godermi il relax che solo i fine settimana in campagna mi sanno dare, tra camino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.flickr.com/photos/ilovecooking/6701636881/"><img class="aligncenter" title="Gamberi e ceci con citronnette all'arancia" src="http://farm8.staticflickr.com/7014/6701636881_b17a2e636d_z.jpg" alt="GAMBERI " width="411" height="640" /></a></p>
<p>Il week-end dell&#8217;Epifania, oltre al lavoro di carpenteria con il <a href="http://www.ilovecooking.org/2012/01/14/diy-tabletop-in-stile-vintage/" target="_blank">tabletop in stile vintage</a>, sono riuscita a dedicare del tempo anche alla cucina. Niente di particolarmente elaborato però, un po&#8217; per poter lavorare sulla tavola con tranquillità, un po’ per godermi il relax che solo i fine settimana in campagna mi sanno dare, tra camino accesso, passeggiate tra i campi, panorami mozzafiato e la prima neve dell’anno!</p>
<p>Cercavo qualcosa di buono, possibilmente leggero e a base di pesce e ho subito adocchiato questa ricetta sul numero di luglio di Cucina No problem. Per noi è stato un pranzo molto casual, ma la ricetta si presta benissimo anche come antipastino elegante! Provatela, vi assicuro che non ne resterete delusi!</p>
<p><strong>Ingredienti</strong><br />
1 vasetto di ceci precotti<br />
500g di gamberi o mazzancolle<br />
1 arancia non trattata<br />
1 carota, 1/2 cipolla e 1 gambo di sedano per il brodo vegetale<br />
6 cucc. olio evo<br />
sale<br />
pepe<br />
prezzemolo (oppure erba cipollina)</p>
<p><strong>Preparazione</strong><br />
Preparare il brodo vegetale con carola, cipolla e sedano.</p>
<p>Tagliare il guscio dei gamberi o delle mazzancolle sul dorso ed eliminare il filetto nero.  Sciacquare i gamberi. Versare il brodo nella pentola per cottura al vapore e sistemare i gamberi nel cestello della vaporiera.  Cuocere per 2-3minuti.</p>
<p>Scolare i ceci dal loro liquido e sciacquarli con abbondante acqua fredda scolandoli molto bene. Una volta intiepiditi i gamberi, rimuovere i carapaci lasciando sola la coda e la testa. Unire gamberie  ceci in un piatto da portata.<br />
In una ciotolina, emulsionare  l’olio, il succo dell’arancia spremuta, il sale e il pepe. Versare sui gamberi e ceci e guarnire con la scorzetta d’arancia e il prezzemolo tritato.</p>
<p>P.S.: Anche la tavola bianca usata in questa foto è stata una delle mie attività del week-end!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;">Buona settimana!</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.ilovecooking.org/wp-content/uploads/2012/01/DSC_3071-copy.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-3171" title="heart" src="http://www.ilovecooking.org/wp-content/uploads/2012/01/DSC_3071-copy-682x1024.jpg" alt="" width="429" height="645" /></a></p>
<div class="shr-publisher-3170"></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>DIY: Tabletop in stile vintage</title>
		<link>http://www.ilovecooking.org/2012/01/14/diy-tabletop-in-stile-vintage/</link>
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		<pubDate>Sat, 14 Jan 2012 12:57:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberta</dc:creator>
				<category><![CDATA[DIY]]></category>
		<category><![CDATA[background]]></category>
		<category><![CDATA[tabletop]]></category>
		<category><![CDATA[tavole per food photography]]></category>

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		<description><![CDATA[I tavoli in legno in stile vintage sono un ottimo alleato per scattare foto di food. Certo, non è la tavola che fa la foto, ma di sicuro aiuta a renderla più accattivante.  Avere una di queste tavole un po’ rustiche e sverniciate credo che sia il sogno proibito di molte di noi, dico bene? [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.flickr.com/photos/ilovecooking/6694400907/"><img title="DSC_3211 copy" src="http://farm8.staticflickr.com/7175/6694400907_e1d2a17202_z.jpg" alt="DSC_3211 copy" width="427" height="640" /></a></p>
<p>I tavoli in legno in stile vintage sono un ottimo alleato per scattare foto di food. Certo, non è la tavola che fa la foto, ma di sicuro aiuta a renderla più accattivante.  Avere una di queste tavole un po’ rustiche e sverniciate credo che sia il sogno proibito di molte di noi, dico bene? ? <img src='http://www.ilovecooking.org/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Dopo averle ammirate in molte foto, ho deciso che era arrivato il momento di rimboccarsi le maniche e mettere alla prova le mie (poche) doti da carpentiere, quindi ho passato tutto lo scorso week-end in cortile tra legno, pennelli, vernici e quant’altro (e questo nonostante il vento gelido e persino la neve&#8230;follie da food blogger!! ).</p>
<p>La soluzione perfetta sarebbe stata trovare delle assi vecchie da poter assemblare a mo’ di tavolo, ma per me è stata anche la più impraticabile. E così via alla seconda opzione, ossia comprare delle assi nuove in uno dei tanti negozi di bricolage e fai da te. Per la lavorazione ho preso spunto dalle due guide trovate <a href="http://www.jasonandshawnda.com/foodiebride/archives/7848" target="_blank">qui</a> e <a href="http://www.loveandoliveoil.com/2011/04/diy-distressed-wood-photo-backdrop.html" target="_blank">qui</a> e da questo <a href="http://www.youtube.com/watch?v=4Iotye7dvAQ" target="_blank">video</a>, aggiungendo come al solito qualche tocco personale.</p>
<p>L’idea era quella di creare un tabletop duble face, ossia una tavola doppia utilizzabile da tutti e due i lati. Nei siti che ho consultato venivano usate delle assi di legno (più o meno spesse) che venivano poi incollate tra loro per fare il doppio strato. Io ho tentato inizialmente con questo metodo, ma la colla non ha funzionato come avrebbe dovuto (nonostante avessi scelto una marca molto molto famosa che promette miracoli!); ho deciso quindi di fare una semplicissima struttura in legno e di assicurare le assi con dei chiodini. Inizialmente ho provato con chiodini da 1cm, ma alla fine ho preferito i chiodini da 1,5cm.</p>
<p>Per le assi ho scelto di usare delle perline, ossia quelle tavole sottili che si incastrano tra di loro. Le ho trovate al brico ad un prezzo molto conveniente, circa 1 euro a perlina lunga 2m e larga 8,5cm. Me le sono poi fatte tagliare a metà ottenendo così 22 perline lunghe 1 metro.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.ilovecooking.org/wp-content/uploads/2012/01/perline-copy.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3149" title="perline " src="http://www.ilovecooking.org/wp-content/uploads/2012/01/perline-copy.jpg" alt="" width="614" height="461" /></a></p>
<p><strong>Per creare la mia tavola (1mx1m) double face ho usato:</strong><br />
22 perline di pino chiaro alte 1m e larghe 8,5 cm l’una<br />
2 assi di legno lunghe 95cm e larghe 6cm ricavate da un bancale<br />
88 chiodini lunghi 1,5cm<br />
Carta vetrata grana 100<br />
1 barattolo di impregnante noce chiaro<br />
Colori ad acqua<br />
Pennello<br />
Martello<br />
Spatola<br />
Giravite</p>
<p>1) Per prima cosa ho agganciato 11 perline tra di loro ottenendo così una tavola unica. Ho poi steso la tavola – faccia in su &#8211; sulle due assi di legno posizionate in  corrispondenza delle due estremità delle perline  (in senso orizzontale rispetto alle perline).</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.ilovecooking.org/wp-content/uploads/2012/01/1-3-copy.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-3150" title="perline" src="http://www.ilovecooking.org/wp-content/uploads/2012/01/1-3-copy-1024x640.jpg" alt="" width="538" height="337" /></a></p>
<p>2) Mi sono assicurata che le perline fossero ben agganciate e fossero tutte allo stesso livello ed ho poi iniziato ad inchiodarle alle due assi di legno. Per ogni perlina ho usato 2 chiodi da 1,5 cm.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.ilovecooking.org/wp-content/uploads/2012/01/2-2-copy1.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-3152" title="chiodi" src="http://www.ilovecooking.org/wp-content/uploads/2012/01/2-2-copy1-699x1024.jpg" alt="" width="391" height="574" /></a></p>
<p>Questo è il risultato una volta inchiodate. ( Si vedono chiaramente anche i residui della colla che non ha funzionato).</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.ilovecooking.org/wp-content/uploads/2012/01/3-copy.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-3153" title="tavola" src="http://www.ilovecooking.org/wp-content/uploads/2012/01/3-copy-999x1024.jpg" alt="" width="511" height="524" /></a></p>
<p>3) Una volta inchiodato la prima facciata, ho ripetuto il procedimento per la seconda facciata. Ho steso quindi la tavola faccia in giù ed ho inchiodato allo stesso modo le restanti 11 perline.</p>
<p>4) Utilizzando una spatola ed un cacciavite, ho ammaccato e rigato le tavole di entrambi i lati per “invecchiare” il legno. Per questa operazione (credetemi, è un toccasana per scaricare lo stress!!!) ho preso spunto da questo <a href="http://www.youtube.com/watch?v=4Iotye7dvAQ" target="_blank">video</a>. Io confesso che l’ho fatta in maniera molto casuale. Per finire, ho dato una passata veloce con la carta vetrata per eliminare eventuali schegge.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.ilovecooking.org/wp-content/uploads/2012/01/5-3-copy1.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-3156" title="distressing wood" src="http://www.ilovecooking.org/wp-content/uploads/2012/01/5-3-copy1-682x1024.jpg" alt="" width="393" height="590" /></a></p>
<p>5) Il passaggio successivo è stato l’impregnante. Ho dato una mano di impregnate ad entrambe le facciate, facendolo ben penetrare nelle ammaccature che avevo fatto con spatola e cacciavite in modo da farle risaltare. Ho quindi lasciato asciugare per 2-3 ore.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.ilovecooking.org/wp-content/uploads/2012/01/7-copy.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-3155" title="impregnante" src="http://www.ilovecooking.org/wp-content/uploads/2012/01/7-copy-682x1024.jpg" alt="" width="382" height="574" /></a></p>
<p>6) Una volta asciutto l’impregnate, ho colorato le due facciate con i colori che avevo scelto: iris e turchese. Non volevo che il legno fosse totalmente coperto, quindi, ho dato solo una mano di colore lasciando volutamente dei punti meno coperti per dare l’effetto di “vernice consumata”. Ho lasciato asciugare per 12 ore. Ho poi ripetuto con la seconda facciata.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.ilovecooking.org/wp-content/uploads/2012/01/9-copy.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-3157" title="Colori ad acqua" src="http://www.ilovecooking.org/wp-content/uploads/2012/01/9-copy-805x1024.jpg" alt="" width="366" height="465" /></a></p>
<p>Il risultato finale mi ha davvero soddisfatta, mi sono resa conto che le opzioni per creare un proprio tabletop sono milioni!  Si può “consumare” il legno in maniera più o meno intensa, trattarlo con impregnante di tonalità diverse dando 1 o più mani, oppure decidere di sostituire l’impregnante con un colore marrone un po’ diluito. Si può dipingere usando un unico colore o due colori della stessa tonalità ma leggermente diversi (uno più chiaro e uno più scuro), oppure si  possono sovrapporre due colori totalmente diversi, come il nero e il bianco, e poi creare l’effetto “grattato”.  Se però avete un bel legno un po’ vecchio, lasciato al naturale farebbe un figurone!</p>
<p>Insomma, tutto questo per dire che basta un po’ di fantasia e un week-end libero per creare il vostro tabletop dei desideri. Io non sono affatto esperta in materia, probabilmente – anzi, sicuramente – ci sono altri modi per lavorare il legno, quindi se avete consigli io sono tutta orecchie (e occhi)!!</p>
<p><em><strong>P.S.: non penserete mica che abbia passato un week-end senza cucinare nulla, vero? Tornate a trovarmi tra pochi giorni per scoprire la mia prossima ricetta!</strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.flickr.com/photos/ilovecooking/6694402373/"><img title="DSC_3221 copy" src="http://farm8.staticflickr.com/7155/6694402373_a6855e5272_z.jpg" alt="DSC_3221 copy" width="436" height="640" /></a></p>
<div class="shr-publisher-3148"></div>]]></content:encoded>
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		<title>Panna cotta al panettone</title>
		<link>http://www.ilovecooking.org/2011/12/30/panna-cotta-al-panettone/</link>
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		<pubDate>Fri, 30 Dec 2011 18:15:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci al cucchiaio]]></category>
		<category><![CDATA[Menù]]></category>
		<category><![CDATA[panettone]]></category>
		<category><![CDATA[panna cotta]]></category>

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		<description><![CDATA[A chi di noi non è avanzato del panettone dai pranzi e cene natalizie? Magari era anche già affettato e con il passare dei giorni si è un po’ seccato&#8230;ebbene, questa è la perfetta ricetta di riciclo, nonchè ottimo dessert da servire per il cenone di Capodanno. Il mio consiglio è quello di accompagnarla con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" style="border-style: initial; border-color: initial;" title="Panna cotta al panettone" src="http://farm8.staticflickr.com/7003/6601545957_d555ac912d_z.jpg" alt="firma" width="427" height="640" /></p>
<p>A chi di noi non è avanzato del panettone dai pranzi e cene natalizie? Magari era anche già affettato e con il passare dei giorni si è un po’ seccato&#8230;ebbene, questa è la perfetta ricetta di riciclo, nonchè ottimo dessert da servire per il <a href="http://www.ilovecooking.org/2011/12/28/i-menu-di-capodanno/" target="_blank">cenone di Capodanno</a>. Il mio consiglio è quello di accompagnarla con una salsina al caffè amaro (che io non ho avuto tempo di fare!)  oppure con un liquore al caffè.</p>
<p>Questa è la mia ultima ricetta dell’anno, quindi ne approfitto anche per <strong>augurarvi un fantastico 2012</strong>!!!<br />
Da parte mia questo nuovo anno porterà delle grandi novità che non vedo l’ora di condividere con voi! per ora non vi anticipo nulla però&#8230;come dice il detto, bisogna dare tempo al tempo! Continuate a seguirmi e scoprirete di cosa parlo <img src='http://www.ilovecooking.org/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> .</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.flickr.com/photos/ilovecooking/6601547343/"><img class="aligncenter" title="Panna cotta al panettone" src="http://farm8.staticflickr.com/7169/6601547343_a0bb351b1b_z.jpg" alt="firma1" width="427" height="640" /></a></p>
<p><strong>Ingredienti (per 3 porzioni)</strong><br />
250 ml panna fresca<br />
80 ml latte<br />
4g di gelatina (2 fogli)<br />
3-4 fette di panettone – circa 80g da tostate e sbriciolate<br />
1 cucc. zucchero a velo<br />
Uvetta e scorza di arancia candita per decorare<br />
Salsa o liquore al caffè a piacere*</p>
<div>
<p><strong>Preparazione</strong><br />
Preriscaldare il forno in modalità ventilata a 100°C. Infornare le fette di panettone e lasciarle dorare. Se le fette sono spesse (come le mie) conviene fare una doratura “a più riprese”, ossia bisogna sbriciolare la parte più sottile ed esterna della fetta  a mano a mano che questa diventa dorata e rimettere in forno la parte restante della fetta per completare la doratura. A doratura ultimata sbriciolare finemente il panettone con il macina caffè.</p>
<p>Mettere i 2 fogli di gelatina in ammollo in acqua fredda per 10 minuti. Una volta ammorbiditi, rimuovere dall’acqua e strizzare bene.</p>
<p>In un pentolino mischiare la panna, il latte e lo zucchero e scaldare senza portare ad ebollizione. Togliere del fuoco, aggiungere la gelatina e mescolare.  Aggiungere infine la polvere di panettone e mescolare.</p>
<p>Versare il composto in dei contenitori di plastica (bagnati, sgocciolati ma non asciugati), alluminio o in bicchieri di vetro e lasciar riposare in frigo per almeno 5 ore.</p>
<p>Sformare in un piattino (se non si serve direttamente in bicchiere) e guarnire con uvetta e scorza di arancia candita. A piacere aggiungere salsa o liquore al caffè.</p>
<p style="text-align: center;"><a style="text-align: center;" href="http://www.flickr.com/photos/ilovecooking/6601545957/"><br />
</a><img class="aligncenter" style="border-style: initial; border-color: initial; text-align: center;" title="Panna cotta al panettone" src="http://farm8.staticflickr.com/7029/6601548607_dc564086f1_z.jpg" alt="firma3" width="427" height="640" /></p>
<p style="text-align: center;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;">&nbsp;</p>
</div>
<div class="shr-publisher-3140"></div>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>I menù di Capodanno</title>
		<link>http://www.ilovecooking.org/2011/12/28/i-menu-di-capodanno/</link>
		<comments>http://www.ilovecooking.org/2011/12/28/i-menu-di-capodanno/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Dec 2011 19:50:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Menù]]></category>
		<category><![CDATA[Menù di capodanno]]></category>
		<category><![CDATA[ricette capodanno]]></category>

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		<description><![CDATA[Per chi non ha ancora scelto il menù per il cenone di Capodanno, ecco qualche idea per voi! Ricette per menù di pesce Antipasti Insalata di polpo e patate Insalata di seppie alla piastra e arancia Ostriche alla Mornay Cozze gratinate Primi Spaghetti di kamut con asparagi di mare, gamberetti e vongole Spaghetti al sugo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Per chi non ha ancora scelto il menù per il cenone di Capodanno, ecco qualche idea per voi!</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.ilovecooking.org/wp-content/uploads/2011/12/speciale-capodanno.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3134" title="speciale capodanno" src="http://www.ilovecooking.org/wp-content/uploads/2011/12/speciale-capodanno.jpg" alt="" width="501" height="670" /></a></p>
<p><strong><em>Ricette per menù di pesce</em></strong></p>
<p><em>Antipasti</em><br />
<a href="http://www.ilovecooking.org/2011/07/20/insalata-di-polpo-e-patate/" target="_blank">Insalata di polpo e patate</a><br />
<a href="http://www.ilovecooking.org/2011/01/26/insalata-di-seppie-alla-piastra-e-arancia/" target="_blank">Insalata di seppie alla piastra e arancia</a><br />
<a href="http://www.ilovecooking.org/2010/04/14/ostriche-alla-mornay/" target="_blank">Ostriche alla Mornay</a><br />
<a href="http://www.ilovecooking.org/2009/12/27/menu-di-capodanno-cozze-gratinate/" target="_blank">Cozze gratinate</a></p>
<p><em>Primi</em><br />
<a href="http://www.ilovecooking.org/2011/06/06/spaghetti-di-kamut-con-asparagi-di-mare-gamberetti-e-vongole/" target="_blank">Spaghetti di kamut con asparagi di mare, gamberetti e vongole</a><br />
<a href="http://www.ilovecooking.org/2010/04/23/spaghetti-al-sugo-di-granchio-reale/" target="_blank">Spaghetti al sugo di granchio reale</a><br />
<a href="http://www.ilovecooking.org/2010/09/21/paccheri-ai-cannolicchi/" target="_blank">Paccheri al sugo di cannolicchi</a><br />
<a href="http://www.ilovecooking.org/2009/12/27/menu-di-capodanno-tonnarelli-con-scampi-e-melanzane/" target="_blank">Tonnarelli con scampi e melanzane</a></p>
<p><em>Secondi</em><br />
<a href="http://www.ilovecooking.org/2010/10/22/filetti-di-triglia-al-martini-dry/" target="_blank">Filetti di triglia al martini dry</a><br />
<a href="http://www.ilovecooking.org/2010/05/12/palamita-tonnetto-al-cartoccio/" target="_blank">Palamita al cartoccio</a><br />
<a href="http://www.ilovecooking.org/2009/06/27/strudel-di-pesce-e-verdure/" target="_blank">Strudel di pesce e verdure</a><br />
<a href="http://www.ilovecooking.org/2009/12/27/menu-di-capodanno-fagottini-di-pesce-e-funghi-porcini/" target="_blank">Fagottini con branzino, gamberoni e funghi porcini</a></p>
<p><em>Contorni</em><br />
<a href="http://www.ilovecooking.org/2010/01/23/patate-duchessa/" target="_blank">Patate duchessa</a><br />
<a href="http://www.ilovecooking.org/2011/11/24/cavoletti-di-bruxelles-al-forno/ " target="_blank">Cavoletti di Bruxelles al forno</a><br />
<a href="http://www.ilovecooking.org/2010/11/02/zucca-marinata/" target="_blank">Zucca marinata</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Ricette per menù di carne</em></strong></p>
<p><em>Antipasti</em><br />
<a href="http://www.ilovecooking.org/2011/11/01/pithivier-di-zucca-ricotta-e-speck/" target="_blank">Pithivier di zucca, ricotta e speck</a><br />
<a href="http://www.ilovecooking.org/2011/10/30/involtini-di-melanzane-e-fontina/" target="_blank">Involtini di melanzane e fontina</a><br />
<a href="http://www.ilovecooking.org/2011/01/13/bocconcini-di-ricotta-al-pistacchio/" target="_blank">Bocconcini di ricotta al pistacchio</a><br />
<a href="http://www.ilovecooking.org/2011/03/22/crepes-di-barbabietola-con-crema-di-caprino-noci-tostate-e-basilico-fresco/" target="_blank">Crepes alla barbabietola con crema di caprino, noci tostate e basilico fresco</a><br />
<a href="http://www.ilovecooking.org/2011/04/12/tortine-di-cipolle-caramellate-e-feta/" target="_blank">Tortine di cipolla caramellata e feta</a><br />
<a href="http://www.ilovecooking.org/2011/06/28/olive-nere-ripiene-di-caprino/" target="_blank">Olive nere ripiene di caprino</a><br />
<a href="http://www.ilovecooking.org/2011/03/06/cavoletti-di-bruxelles-con-prosciutto-gratinato/" target="_blank">Cavoletti di bruxelles con prosciutto gratinato</a></p>
<p><em>Primi</em><br />
<a href="http://www.ilovecooking.org/2009/11/22/risotto-croccante-ai-funghi-mantecato-al-gorgonzola/" target="_blank">Risotto croccante ai funghi mantecato al gorgonzola</a><br />
<a href="http://www.ilovecooking.org/2009/10/25/risotto-alla-zucca/" target="_blank">Risotto alla zucca</a><br />
<a href="http://www.ilovecooking.org/2009/08/03/rigatoni-con-pancetta-melanzane-a-pomodori-datterino/" target="_blank">Rigatoni con pancetta, melanzane e pomodori datterino</a><br />
<a href="http://www.ilovecooking.org/2009/03/09/fettuccine-al-limone/" target="_blank">Fettuccine al limone</a><br />
<a href="http://www.ilovecooking.org/2010/01/14/risotto-con-cuore-di-stracchino/" target="_blank">Risotto con cuore di stracchino</a></p>
<p><em>Secondi</em><br />
<a href="http://www.ilovecooking.org/2011/03/31/fondue-bourguignonne-con-salse/" target="_blank">Fondue Bourguignonne e salsa al cetriolo</a><br />
<a href="http://www.ilovecooking.org/2010/01/14/filetto-di-manzo-alle-erbe/" target="_blank">Filetto di manzo alle erbe</a></p>
<p><em>Dolci</em><br />
<a href="http://www.ilovecooking.org/2009/11/22/trifle-con-crema-alla-cannella-euva-bianca/" target="_blank">Trifle con crema alla cannella e uva bianca</a><br />
<a href="http://www.ilovecooking.org/2011/03/16/bicchierino-di-croccante-crema-di-ricotta-e-gelee-di-arancia/" target="_blank">Bicchierino di croccante, crema di ricotta e gelée di arancia</a><br />
<a href="http://www.ilovecooking.org/2009/11/08/trifle-al-melograno/" target="_blank">Trifle al melograno</a><br />
<a href="http://www.ilovecooking.org/2011/08/11/panna-cotta-allo-sciroppo-dacero/" target="_blank">Panna cotta allo sciroppo d’acero</a><br />
<a href="http://www.ilovecooking.org/2011/04/04/panna-cotta-alle-more/" target="_blank">Panna cotta alle more</a><br />
<a href="http://www.ilovecooking.org/2011/12/30/panna-cotta-al-panettone/">Panna cotta al panettone</a></p>
<div class="shr-publisher-3121"></div>]]></content:encoded>
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		<title>Nocciole pralinate</title>
		<link>http://www.ilovecooking.org/2011/12/22/nocciole-pralinate/</link>
		<comments>http://www.ilovecooking.org/2011/12/22/nocciole-pralinate/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 22 Dec 2011 20:21:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Buffet]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Regali golosi]]></category>
		<category><![CDATA[Speciale Natale]]></category>
		<category><![CDATA[calza della Befana]]></category>
		<category><![CDATA[mandorle pralinate]]></category>
		<category><![CDATA[nocciole pralinate]]></category>
		<category><![CDATA[regali di natale]]></category>

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		<description><![CDATA[Queste nocciole pralinate sono, come il succo di frutta alla pera, un altro bel ricordo della mia infanzia. Riassaggiarle dopo tanto tempo è stato come tornare per un attimo bambina. Mia nonna, che è golosa tanto e forse più di me, raccoglieva le nocciole dall&#8217;albero che aveva nell&#8217;orto, poi le tostava &#8211; magari nel forno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.flickr.com/photos/ilovecooking/6555472545/"><img title="nocciole pralinate" src="http://farm8.staticflickr.com/7016/6555472545_b242375bec_z.jpg" alt="nocciole pralinate" width="406" height="640" /></a></p>
<p>Queste nocciole pralinate sono, come il succo di frutta alla pera, un altro bel ricordo della mia infanzia. Riassaggiarle dopo tanto tempo è stato come tornare per un attimo bambina.</p>
<p>Mia nonna, che è golosa tanto e forse più di me, raccoglieva le nocciole dall&#8217;albero che aveva nell&#8217;orto, poi le tostava &#8211; magari nel forno a legna, tra una pagnotta di pane e l&#8217;altra &#8211; e infine le glassava con miele e zucchero. Inutile dire che io ne andavo pazza, avrei potuto mangiarne all&#8217;infinito!</p>
<p>Visto che lei è da tanto ormai che non le fa più, ho deciso di farle io&#8230;e quale periodo migliore di quello natalizio per gustarle, offrirle o regalarla?</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.flickr.com/photos/ilovecooking/6555467347/"><img title="nocciole pralinate" src="http://farm8.staticflickr.com/7015/6555467347_9bd2e4a873_z.jpg" alt="nocciole pralinate" width="427" height="640" /></a></p>
<p><strong>Ingredienti</strong><br />
250g nocciole (anche non spellate)<br />
1 cucc. miele circa<br />
zucchero q.b.</p>
<p><strong>Preparazione</strong><br />
Tostare le nocciole in forno preriscaldato a 180°C per circa 8-10 minuti o fino a che saranno dorate. Versare il miele in una pentola o teglia larga e riscaldarlo sul fornello. Distribuire lo zucchero su un vassoio.</p>
<p>Unire le nocciole al miele caldo e mescolare in modo che ne siano completamente ricoperte.  Infine trasferirle un po&#8217; per volta nel vassoio e cospargerle di zucchero.</p>
<p>E&#8217; molto importante che lo strato di miele sia leggero per non creare poi con l&#8217;aggiunta dello zucchero un effetto &#8220;pappa&#8221;.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.flickr.com/photos/ilovecooking/6555458265/"><img title="nocciole pralinate" src="http://farm8.staticflickr.com/7022/6555458265_44f53d1f97_z.jpg" alt="nocciole pralinate" width="427" height="640" /></a></p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;-</p>
<p><em>Consigli</em></p>
<ul>
<li>La stessa ricetta può essere fatta anche con le mandorle.</li>
<li>Oltre che come regalino di Natale, le nocciole pralinate sono perfette per riempire la calza della Befana oppure, messe a tavola in dei coni di carta, possono arricchire il buffet di una festa. I bimbi ne andranno pazzi!</li>
</ul>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.flickr.com/photos/ilovecooking/6555453369/"><img title="nocciole pralinate" src="http://farm8.staticflickr.com/7003/6555453369_e0f17d8e21_z.jpg" alt="nocciole pralinate" width="427" height="640" /></a></p>
<div class="shr-publisher-3117"></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Succo di frutta alla pera&#8230;e rum!</title>
		<link>http://www.ilovecooking.org/2011/12/21/succo-di-frutta-alla-pera-e-rum/</link>
		<comments>http://www.ilovecooking.org/2011/12/21/succo-di-frutta-alla-pera-e-rum/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 18:23:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Colazione]]></category>
		<category><![CDATA[Drink]]></category>
		<category><![CDATA[Regali golosi]]></category>
		<category><![CDATA[Speciale Natale]]></category>
		<category><![CDATA[rum e pera]]></category>
		<category><![CDATA[succo di frutta]]></category>
		<category><![CDATA[waikiki]]></category>

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		<description><![CDATA[Mancano quasi 3 giorni a Natale ed io arrivo proprio in extremis con i miei regalini homemade! Sono perfetti per chi come me si è ritrovato a far tutto all&#8217;ultimo minuto, hanno il pregio di essere veloci da preparare e di sicuro effetto! Il succo di frutta alla pera era sulla mia to-do list già da parecchio, un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.flickr.com/photos/ilovecooking/6549990473/"><img class="aligncenter" title="succo di frutta alla pera" src="http://farm8.staticflickr.com/7149/6549990473_b601c9b92e_z.jpg" alt="succo1 copy" width="427" height="640" /></a></p>
<p>Mancano quasi 3 giorni a Natale ed io arrivo proprio in extremis con i miei <strong>regalini homemade</strong>! Sono perfetti per chi come me si è ritrovato a far tutto all&#8217;ultimo minuto, hanno il pregio di essere veloci da preparare e di sicuro effetto!<br />
Il <strong>succo di frutta </strong>alla pera era sulla mia <em>to-do list</em> già da parecchio, un po’ perchè è il mio succo preferito, e un po’ perchè mi fa tornare in mente quello che preparava mia mamma quando ero piccola. Regalare una bottiglia di succo di frutta – seppur <em>buono e genuino</em> – mi sembrava però un regalo un po’ misero, e così mi è venuta l’idea di affiancarlo ad una bottiglia di buon rum, magari completando il tutto con un set di bicchierini&#8230;e così è nata la <span style="color: #b50c1d;"><em>confezione waikiki</em></span> (o rum e pera se preferite <img src='http://www.ilovecooking.org/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> )!</p>
<p><strong>Ingredienti (dosi per una bottiglia da 370ml)</strong><br />
3 pere mature (250g da sbucciate)<br />
120-150 ml acqua<br />
1 cucc.ino succo di limone<br />
1 cucc. zucchero semolato*</p>
<p><strong>Preparazione</strong><br />
Sbucciare le pere, tagliarle a pezzi e frullarle con il limone e lo zucchero. Versare il frullato in una bottiglia di vetro e sigillare bene**. Adagiare la bottiglia in una pentola colma d’acqua fredda in modo che ne sia completamente coperta. Mettere sul fuoco e far bollire per 30 minuti. Trascorsi i 30 minuti rimuovere la pentola dal fuoco e lasciar raffreddare l’acqua prima di estrare la bottiglia.</p>
<p>Con questo metodo il succo di frutta dura per diversi mesi. Va conservato in luogo fresco e buio.<br />
A questo punto vi basta aggiungere una bottiglia di rum e due o più bicchierini e la confezione waikiki è pronta!</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;</p>
<p style="text-align: left;"><em>Consigli</em></p>
<p style="text-align: left;">* la dose di zucchero è indicativa. Innanzitutto dipende dai vostri gusti personali, io &#8211; ormai si sa &#8211; ne uso sempre poco. Inoltre la quantità dipende anche dalle pere, se sono già molto dolci e saporite non ci sarà bisogno di usarne molto.<br />
** Questa volta ho usato una bottiglietta con tappo a vite, tuttavia personalmente preferisco le bottiglie con tappo a corona. Per usarle è necessario però avere l’apposita macchinetta per sigillare.</p>
<div class="shr-publisher-3106"></div>]]></content:encoded>
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