Una settimana da foodie a NY

NY

Potete immaginare cosa voglia dire per una foodie come me trovarsi catapultata oltreoceano, non in un posto qualunque ma a New York, la città dove tutto sembra possibile e tutto è a portata di mano?

NY

Chiaro fin da subito che io non sarei andata alla ricerca di scarpe, borse e quant’altro (nonostante ci fossero i saldi), ma le mie mire erano ben diverse. Nella mia lunga lista c’erano ingredienti vari che in Italia reperisco con difficoltà (uno su tutti l’essenza pura di vaniglia per buttare finalmente nel cestino quei surrogati di aromi che si trovano qua!!) e poi tutto quanto fosse affine alla mia passione per il cibo e per la food photography.

NY

Avevo cercato di documentarmi prima della partenza, chiedere consigli qua e la (a proposito, grazie Silvia!) ma poi una volta arrivata sono stata assorbita dagli eventi, la città mi ha inghiottita e per un attimo sono rimasta quasi inerte e frastornata. Tante cose da fare e molte di più da scoprire e assaporare. Ho dovuto pesare ogni minuto ed ogni spostamento per riuscire ad incastrare tutto, che poi alla fine neanche ci sono riuscita. Ma non me ne rammarico perché vorrà dire che avrò un altro buon motivo per tornarci prima o poi.

NY

Difficile riassumere giorni così intensi ma impensabile scrivere un post di 3 pagine condite di ogni dettaglio. Quindi, visto che l’obiettivo di questo post in fondo è quello di condividere con altri appassionati come me quegli indirizzi che e mio avviso meritano una visita, ho deciso di andare dritta al sodo e darvi la mia top 5 (non definitiva) di quei posti che, se vi trovate a NY, non dovete perdere.

page1

Fishs Eddy

Questo posto lo avevo trovato su internet, sul blog di una ragazza americana che ne aveva postato alcune foto. Io ci sono finita un giorno per caso senza neanche sapere in che modo ci fossi arrivata. Sono rimasta per un attimo pietrificata con occhi sbarrati davanti alla vetrina, poi nel giro di pochi secondi il mio cervello si è rimesso in moto ed ho iniziato a realizzare dove mi trovassi, ho iniziato ad emettere urletti di giubilo, ridacchiare in modo isterico e saltellare come i personaggi degli anime giapponesi. Un posto del genere proprio non lo avevo mai visto, ci ho passato delle ore.

NY PICS

DSC_0101

DSC_0113

DSC_0114

Chelsea Market

Credo che sia una tappa obbligata per chiunque si trovi a New York. Oltre a suggerirvi una sosta pranzo per le gustose aragoste da The Lobster Place,  ci sono due negozi in cui fare tappa se vi interessano cianfrusaglie per la cucina. Uno è il Bowery Kitchen Supply, un negozio pieno zeppo di accessori di ogni genere possibile immaginabile. Del secondo non ricordo il nome, ma lo troverete senza difficoltà. E’ un negozio molto grande disposto su due piani. Non è propriamente un negozio di accessori di cucina, ma ci sono diversi scaffali con utensili carinissimi ed anche alcuni ricettari.

DSC_0202

DSC_0203

DSC_0205

Whisk

Questo qui l’ho scoperto per caso. E’ quasi di fronte a Fishs Eddy sulla Broadway, affianco alla bakery Le pain quotidienne. Era proprio lì che stavo andando quando ci sono passata davanti e non ho potuto fare a meno di entrare. E’ più piccolo di Fishs Eddy ma, tra le altre cose, ha un bell’assortimento di accessori per la pasticceria, teglie, formine e accessori per la pasta di zucchero.  Ho trovato anche alcune cosine che rispetto a Fishes Eddy erano meno costose.

DSC_0527

DSC_0528

Two Little Red Hens

Passando agli indirizzi mangerecci invece, vi suggerisco di fare una capatina in questa bakery nell’Upper East Side (indirizzo trovato sempre nel blog americano di sopra). Si tratta di una piccolissima pasticceria con si e no 3 tavoli. Non è una catena come Starbucks ma un localino striminzito e che ti colpisce per la sua autenticità. Pare che i loro red velvet cupcakes siano fenomenali, ma se andrete prima delle 12 am (come ho fatto io) non li troverete. Ho “ripiegato” quindi su un carrot cupcake, ma non ho potuto dire di no neanche ad una fetta di cherry crumb pie.

Sebbene io non ami la glassa al burro, il cupcake era molto equilibrato come sapori senza risultare affatto stucchevole. Stessa cosa non posso dire per alcuni cupcake mangiati da Magnolia Bakery, ma in fondo è questione di gusti.

La cherry crumb pie poi era divina, l’ho assaporata boccone dopo boccone con gran gusto.

Non ho saputo resistere dal portarmi via anche un tri-berry muffin, che ho gelosamente custodito per tutta la mattina per mangiarlo poi sull’aereo durante il viaggio di ritorno. Senza la minima ombra di dubbio il più buon muffin che io abbia mai mangiato…favoloso!

DSC_0495

Calexico

Qui ho fatto il mio ultimo pasto newyorkese. Era la mia ultima mattinata in città, avevo programmato la giornata in ogni dettaglio ma mi rimaneva il dubbio del pranzo. Non avevo ancora deciso dove andare ma volevo che fosse un posto per cui ne valesse la pena! Mentre attraversavo Madison Square Park ho visto che c’era un carretto parcheggiato al margine della piazza e una lunga fila di gente in attesa di ordinare il suo pranzo. Non ho avuto dubbi: quello era il mio posto e questo è stato il delizioso burrito che ho mangiato.

DSC_0532

DSC_0539

5 commenti

  • Comment author
    Chiara 22 gennaio 2013@08:10

    Ok, i miei occhi luccicano davanti a tutte queste foto…ma come si fa ad entrare in un negozio così è a non uscirne piene di borse??? Tu immagino fossi andata là con la valigia vuota…hehehe..
    Veramente un bel reportage, grazie!! 🙂

    • Comment author
      Roberta 29 gennaio 2013@21:48

      Ciao Chiara!! guarda è stato come essere in paradiso ma al contempo ho sofferto terribilmente perchè non ho potuto comprare tutto quello che avrei voluto…avrei speso una fortuna!! Ma qualche sfizietto quello si 🙂

  • Comment author
    lavale83 22 gennaio 2013@09:52

    Io impazzirei dentro uno di quei negozi, poi il reparto vintage..che meraviglia!!! bell’articolo..adesso prenoto il biglietto ahahaha magari!!!

    • Comment author
      Roberta 29 gennaio 2013@21:50

      Io saltellavo come una matta…chi mi conosce bene non si spaventa più ormai, ma mi immagino tutti gli altri cosa possano aver pensato ihihih!

  • Comment author
    Forchettinagiramondo 28 maggio 2013@11:13

    Wow! adoro NY ed adoro i racconti foodies, bellissimo post! Me lo salvo per il prossimo viaggio e lo condividio volentieri sulla mia pagina.
    ciao
    chiara

Lascia un commento

XHTML: Puoi utilizzare i tag e gli attributi HTML seguenti: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Invia