Categoria "Colazione"

Granola con mandorle, pecan e sciroppo d’acero

Quando vivevamo a Dubai spesso nei weekend facevamo colazione da Baker & Spice, una bakery-ristorante nata nel Regno Unito e poi diffusasi con varie branches in altre parti del mondo, inclusa appunto Dubai.

Ne avevamo una a pochi passi da casa, lungo la Dubai Marina promenade, con i tavolini esterni all’ombra delle palme e vista sui grattacieli di Marina. Ci sedevamo nel tavolo migliore, soleggiato ma con un po’ di ombra, godendoci l’atmosfera rilassata di quel versante della passeggiata e, senza neanche dare un’occhiata al menù, eravamo pronti per il nostro ordine: homemade granola served with seasonal fruit compote and yoghurt. La granola più buona che io abbia mai mangiato, con noci pecan perfettamente tostate e addolcita con quello che, dopo vari assaggi, ho individuato come sciroppo d’acero.

Io non sono un’amante della colazione all’italiana stile cappuccino e cornetto, preferisco invece un buon porridge, una crostata fatta in casa o proprio uno yogurt con granola. E si, quella granola che in Italia è piuttosto rara ora mi mancava terribilmente. Avevo quasi tentato la scorciatoia, cercarne una confezionata ma ben fatta, ma pure questa è cosa rara a quanto pare. Basta leggere le etichette per notare l’enorme quantità di zuccheri e vari additivi aggiunti.

E così ho deciso di farla da sola, cosa che è in effetti la scelta migliore perchè in massimo 10 minuti si riesce a produrre un cibo sano e delizioso per la colazione di tutti i giorni.

Fare la granola è davvero facilissimo e se ne possono creare decine di varianti diverse. Basta unire i fiocchi di avena con un olio vegetale (es.: olio di cocco, di oliva, di semi di girasole), un dolcificante naturale (es.: miele, sciroppo d’acero, sciroppo di datteri) e poi frutta secca e semi a piacere.

Per la proporzione delle dosi ho preso spunto da qui, facendo alcune variazioni riguardo gli ingredienti. Per la misurazione ho utilizzato le cups, cosa che ha reso il tutto ancora più veloce (consiglio a tutti di acquistare una brocca con le misurazioni in cups oppure gli appositi misurini, sono molto utili).

Ingredienti
4 cups di fiocchi d’avena (500g)
1 cup di noci pecan
½ cup di mandorle non pelate
½ cup olio di semi di girasole
½ cup di sciroppo d’acero
1 cucchiaino di sale fino
½ cup di fiocchi di cocco (non tostati)

Procedimento

1. Preriscaldare il forno a 180°C e rivestire una teglia capiente con carta forno.

2. Unire in una ciotola l’avena, la frutta secca e il sale e mescolare.

3. Aggiungere l’olio e lo sciroppo d’acero e mescolare fino a che gli ingredienti siano tutti ben amalgamati. Gli ingredienti secchi devono essere ricoperti in modo uniforme da quelli liquidi.

4. Versare il composto nella teglia precedentemente preparata e compattare il tutto con il dorso di un cucchiaio in uno strato omogeneo e regolare.

5. Cuocere in forno per circa 21-23 minuti, mescolando e ricompattando il tutto a metà cottura.

6. Una volta tolta dal forno, lasciare raffreddare completamente prima di togliere dalla teglia. Solo dopo essersi raffreddata infatti la granola diventerà croccante.

7. Conservare in un contenitore a chiusura ermetica. La granola può essere così conservata per 15 – 20 giorni.

 

 

 

 

Composta di rabarbaro allo zenzero

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E’ stata un’astinenza lunga 5 anni. 5 anni in cui l’ho cercato ovunque ed ho persino provato a coltivarlo, ahimè con scarsissimo successo. Poi poco tempo fa per caso mi è caduto l’occhio su un angoletto del banco frigo del Waitrose, e lì, seminascosto da gambi di lemongrass e porri, finalmente l’ho rivisto, il mio rabarbaro!

E’ un ingrediente che adoro e a cui sono molto affezionata…ricordo ancora esattamente il giorno in cui lo comprai e lo cucinai per la prima volta. Mi fa tornare in mente quella studentessa universitaria di 24 anni che è a millemila chilometri da casa e si emoziona nel cucinare un ingrediente mai assaggiato in vita sua. Che poi, a parte l’età, non è che sia cambiato molto.

Questa ricetta ce l’ho segnata da fare da allora. La trovai su un numero di Taste Australia che mi sono portata a casa e conservo ancora con cura. Della serie, meglio tardi che mai!

Ingredienti
1 gambo di rabarbaro tagliato a pezzetti
il succo e la scorza di 1 arancia
un pezzetto di zenzero (max 5 cm di spessore)
50g zucchero di canna

Preparazione
Unire tutti gli ingredienti in una pentola dal fondo spesso, coprire e cuocere a fuoco medio. Quando il composto raggiunge il bollore, proseguire la cottura mescolando di tanto in tanto per altri 5-8 minuti o fino a che il rabarbaro è morbido. Togliere dal fuoco e con una forchetta schiacciare la composta in modo che sia omogenea.

Potete servire la composta sul gelato, spalmarla sul pane o fette biscottate,  farci una crostata o nello nello yogurt, come faccio io.

rabarbaro

Fonte: Taste, Stewed rhubarb with ginger

Copenaghen

Danish pastries

Ancora lui, Emmanuel Hadjiandreou, ispiratore delle mie (cioè sue) ricette. Dopo i Pain aux raisins ho voluto provare anche questi Copenaghen al marzapane. L’impasto di base è sempre lo stesso, quello che cambia è la farcitura e la formatura.

Vebbè, che sono superbuone ormai è inutile che ve lo dica. Finora tutte le ricette provate di questo libro si sono rivelate infallibili.

Io ho congelato qualcuna di queste paste per concedermi ogni tanto una colazione speciale…tutti i giorni non si può, ma uno sgarretto ogni tanto si può sempre fare  :- P.

Ingredienti impasto di base
250g farina 0
20g zucchero
5g sale
10g lievito di birra fresco (oppure 5g lievito secco)
125ml acqua tiepida
150g burro leggermente ammorbidito

per il ripieno e la guarnizione
50g marzapane
50g marmellata di albicocche senza pezzi + altra per spennellare
100g uvetta
50g burro ammorbidito
25g zucchero semolato
1 uovo medio
50g farina

Preparazione
Per la preparazione dell’impasto di base (che è poi quello dei croissant) vi rimando a questa pagina. Una volta ottenuto l’impasto di base potete continuare così:

Preparare il ripieno di marzapane. Mettere marzapane, burro e zucchero in una ciotola e sbattere con una frusta finché il composto è leggero e cremoso. A questo punto unire l’uovo e incorporare. Unire la farina e mescolare. Coprire la pasta di marzapane con una pellicola e riporre in frigo. Prima di usarla riportarla a temperatura ambiente.

Una volta pronto il ripieno si può passare alla lavorazione della pasta sfogliata. Togliere il panetto di pasta dal frigo e stenderlo in un rettangolo di  circa 28×38 cm. Stendere sul rettangolo di pasta uno strato di marmellata di albicocche a poi la pasta di marzapane, lasciando i bordi liberi. Distribuire l’uvetta su una delle estremità lunghe del rettangolo, coprendolo per metà. Ripiegare quindi il lato lungo dell’impasto (quello senza uvetta) sulla metà con  l’uvetta e premere leggermente con le  mani in modo che le due metà si attacchino. Tagliare l’impasto in strisce spesse 3,5 cm, prendere una striscia e tirarla leggermente per allungarla un po’. Tenere ferma la striscia da una estremità, prendere l’altra estremità e arrotolarla in modo da avere una spirale. Arrotolare quindi la striscia di pasta a chiocciola e metterla su una teglia rivestita di carta forno. Ripetere il procedimento con le restanti strisce di pasta. Lasciar lievitare in luogo riparato per altri 45 – 60 minuti.

Preriscaldare il forno a 240°C. Posizionare una teglia con una tazza di acqua sul fondo del forno, infornare i copenaghen e abbassare la temperatura a 220°C. Cuocere per circa 12-15 minuti. Sfornare e lasciar intiepidire. Nel frattempo scaldare in un pentolino la marmellata di albicocche e spennellarla sulle paste,

 

 “Copenaghen”, Come si fa il pane, Emmanuel Hadjiandreou, Guido Tommasi Editore.