Categoria "light lunch"

Fattoush

DSC_0189a

Il fattoush è un’insalata tipica libanese diffusa in gran parte dei paesi mediorientali e spesso servita come meze, ossia antipasto (in questo caso freddo). Si tratta di un piatto contadino estremamente semplice e versatile e da quando l’ho scoperta me ne sono letteralmente innamorata.

“Fattoush” in arabo vuol dire “pane sbriciolato” ed infatti uno degli ingredienti che la distinguono è proprio il pane pita tostato (o fritto) con cui viene guarnita. L’ingrediente segreto ed immancabile è il sumac,  una spezia che viene prodotta essiccando e macinando le bacche rosse del sommacco. Ha un sapore acidulo molto simile al limone ed è usatissima nella cucina mediorientale per insaporire pesce, pollo, verdure e salse.  Il sapore viene poi reso ancora più ricco ed intenso condendo il tutto con l’ottimo sciroppo di melograno.

Considerate le dosi sotto come indicative. Usate le verdure che vi piacciono e nella quantità che preferite. Per il condimento, vi consiglio di assaggiare e testare mentre lo preparate, così in base al vostro gusto potrete decide se aggiungere più aglio, sale o melassa. Cercate solo di bilanciare la quantità di verdure con quella del condimento, in modo che l’insalata non venga scondita.

Ingredienti
1 cespo piccolo di lattuga
2 pomodori
3/4 cetrioli libanesi (si distinguono da quelli tradizionali perché di dimensioni più piccole, ma vanno benissimo quelli che trovate)
un mazzetto di menta (si usano solo le foglie)
1/2 cipolla (della varietà che preferite, va bene anche il cipollotto)
1/2 peperone verde
2 – 3 cucchiai di chicchi di melograno
2 pane pita
1 cucchiaino di sumac + altro per guarnire
1 spicchio di aglio
60 ml di melassa di melograno
1 cucchiaino scarso di sale
circa 120 ml di olio

Preparazione
Preriscaldare il forno a 200°C. Nel frattempo sbucciare l’aglio e pestarlo assieme al sale in un mortaio. Mischiare la pasta di aglio con la melassa di melograno, l’olio e il sumac. Mischiare bene e lasciare da parte.

Lavare le verdure, asciugarle e tagliarle come per una tradizionale insalata.

Affettare il pane pita in strisce di 1 o 2 cm di larghezza, disporle su una teglia foderata di carta forno e condire con un filo di olio, sale e sumac. Tostare il pane in forno per circa 10 minuti, facendo molta attenzione che non bruci. Una volta dorato togliere dal forno e spezzare le strisce di pita a pezzetti.

Condire l’insalata con il mix di aglio, sumac e melassa (aggiustare di sale se necessario) e prima di servire guarnire con i pezzetti di pita, il sumac, una manciata di chicchi di melograno e qualche fogliolina di menta.

 

Coleslaw con salsa light

coleslaw

La coleslaw (o cole slaw) è un’insalata a base di cavolo cappuccio, tagliato molto finemente.

Ha una storia interessante: le sue origini sono olandesi (il nome deriva infatti dalla parola fiamminga koolsla, in cui  “kool” significa cavolo e “sla” è l’abbreviazione di insalata). Tra il XVII e XVII secolo, i moltissimi olandesi che emigrarono negli USA – in particolare a New York che non a caso era originariamente  chiamata New Amsterdaam – ne diffusero la ricetta. La base è appunto il cavolo cappuccio, al quale si possono aggiungere altre verdure come ravanelli, carote, peperoni. Nel corso degli anni è stata poi aggiunta anche la salsa con maionese (invenzione del XVIII secolo), che può però essere sostituita anche da panna acida o latticello (buttermilk).

Io ne ho preparata una versione light, ossia ho rivisitato la salsa facendo a meno della maionese e utilizzando invece il cottage cheese, che ho frullato per rendere più cremoso e ho poi insaporito con senape, miele, sale e pepe.  La senape gli ha dato un po’ di piccantezza mentre il miele ha bilanciato la nota acidula tipica di questo formaggio.

Ingredienti (per 1 porzione)
1/4 di cavolo
1/2 carota
2-3 ravanelli
1/2 cetriolo
1 falda di peperone rosso
cottage cheese (jocca), circa 90g
1 cucc di olio
2 cucc di acqua (o latte)
1/2 cucc di miele
1/2 cucc di senape di Dijon
sale
pepe
erba cipollina

Preparazione
Lavare ed affettare tutte le verdure a julienne.

Unire cottage cheese, acqua e olio e frullare con un frullatore ad immersione fino ad ottenere una consistenza cremosa ed omogenea.
Aggiugere la senape, il sale, il pepe e mescolare bene. Versare in una ciotolina e guarnire con l’erba cipollina.

A questo punto la vostra salsa light è pronta e potrete usarla per condire la coleslaw.
Se volete una salsa meno densa potete aggiungere un cucchiaio in più di latte o acqua.

coleslaw

Se siete interessati a leggere la  storia della coleslaw vi consiglio questi articoli:
Culinary Lore: http://www.culinarylore.com/food-history:where-does-coleslaw-come-from
The old Foodie: http://www.theoldfoodie.com/2006/10/in-name-of-coleslaw.html

Wrap di salmone fresco, foglie di barbabietole e salsa al cottage cheese e yogurt

salmon wrap

La cosa bella del viaggiare è che ci si può reinventare.

Questa frase me la ripeto quasi ogni mattina da quando mi sono trasferita a Dubai e ogni volta puntualmente mi suscita un misto di eccitazione e carica.  Ti trovi a dover riorganizzare le tue giornate, i tuoi orari, i tuoi weekend, il modo in cui mangi e persino il modo in cui vesti, ma è in quest’obbligo al cambiamento che io trovo il mio spicchio di libertà.

La libertà di reinventarmi appunto, di darmi nuove abitudini e nuovi ritmi, magari proprio quelli a cui ho sempre aspirato ma che nella solita routine quotidiana non ero mai stata abbastanza zelante da perseguire.  E’ un cambiamento che è il frutto della necessità di adattarsi ad una nuovo contesto e dell’opportunità di sfruttare questo nuovo contesto per migliorarsi. E’ la mia teoria del make the most of it, sempre e comunque.

Da quando sono qui ho cominciato ad andare a correre tutte le mattine ed ho ritrovato quella gioia ed entusiasmo nel cucinare che mi mancavano da un po’. L’incredibile varietà di ingredienti che adesso ho così facilmente a disposizione mi entusiasma, la possibilità di sperimentare il nuovo anche in cucina mi galvanizza come al solito e questa euforia mista di gioia credo che si rispecchi come mai prima d’ora in quello che mangio tutti i giorni (e che sto documentando qui).

Sto facendo di necessità virtù e visto che ora la mia routine mattutina è totalmente cambiata sto reiventando anche i miei pranzi. Sono ricette semplici per economia di tempo e leggere per affrontare meglio una lunga giornata di lavoro. Sono i miei light lunch, senza cotture troppo elaborate (e a volte senza cottura in assoluto), senza pesi e dosi da rispettare al milligrammo.

salmon wrap

Ingredienti
1 filetto di salmone piccolo
foglie di barbabietola rossa a piacere (n.d.r. Bull’s blood in inglese)
2 cucchiai di yogurt bianco (intero o light)
1 cucchiaio di cottage cheese (nient’altro che la nostra Jocca)
1 wrap ai cereali (ma potete scegliere quello che vi piace di più)
1 cucchiaio di olio
1 spicchio di aglio
pepe
sale

Preparazione
Scaldare 1 cucchiaio di olio in padella antiaderente e rosolare lo spicchio di aglio a fuoco alto. Salare e pepare il filetto di salmone, metterlo in padella dal lato della pelle, abbassare il fuoco e far rosolare per circa 5-7 minuti. Girare il filetto e far cuocere per altri 4-5 minuti.*
Togliere dal fuoco e tenere da parte.

In una ciotolina mischiare lo yogurt con il cottage cheese per fare una salsina cremosa. Condire con pepe e sale a piacere.

Spalmare la salsina su una metà del wrap, aggiungere le foglie di bietola lavate e per finire il salmone tiepido in filetti.

 

* A seconda dello spessore e del filetto e del grado di cottura che preferite potete far cuocere qualche minuto in più o in meno il filetto.