Categoria "Menù"

Olive nere ripiene di caprino

Olive ripiene1

Ci crederete che sono passati 4 mesi dalla famosa cena e io ho ancora in archivio ricette del Menù Speciale da pubblicare?? Ce la farò, abbiate fede!! Intanto vi faccio vedere uno degli antipasti che avevo preparato per l’occasione…delle deliziose olive nere ripiene di caprino. La ricetta originale prevede olive kalamata, ma se non le trovate sostituite con un’altra varietà di olive.

Ingredienti
50 olive nere kalamata (circa)
200g formaggio caprino morbido
1 cucc.ino capperi scolati e tritati finemente
1 spicchio di aglio tritato
2 cucc. prezzemolo tritato
farina
pangrantattato
2 uova
olio per friggere
sale
pepe

olive ripiene3

Preparazione
Denocciolare le olive nere con l’apposito strumento e tagliarle da un lato senza dividere le due parti.
In una ciotola, lavorare il formaggio di capra, i capperi, l’aglio, metà del prezzemolo, il sale e il pepe. Farcire la cavità delle olive con una dose di crema e chiuderle schiacciando con le dita.

Preparare tre piatti fondi, uno con la farina, uno con le uova sbattute e uno con il pangrattato mischiato con il restante prezzemolo. Passare ogni oliva prima nella farina, poi nell’uovo e infine nel pangrattato.Disporre le olive impanate in un piatto e lasciarle riposare in frigorifero per 2 ore.

Scaldare l’olio per friggere in una padella, cuocere poche olive alla volta, girandole per farle dorare uniformemente. Scolare su carta assorbente, salare leggermente e servire.

olive ripiene2

Sfiziosi Aperitivi e Stuzzichini, Art Book

Tortine di cipolla caramellata e feta

tortine

Con queste tortine di cipolla caramellata e feta metto in stand-by il menù speciale e inauguro lo speciale picnic !!! Due piccioni con una fava, si perchè queste tortine sono ottime calde ma gustosissime anche fredde, in questa versione mini poi sono comodissime da mangiare al volo, con le mani e senza troppi fronzoli…ad esempio proprio durante un picnic! Nel corso della settimana qualche ultima ricetta per un picnic goloso e poi un post…con sorpresa ;).

Ed ora qualche nota sulla ricetta, che è stata forse una delle più apprezzate del menù speciale. Inizialmente ero un po’ scettica…quel “cipolle caramellate” mi spaventava un po’, avevo quasi pensato di modificare gli ingredienti del ripieno, ma poi ci ho ripensato e mi sono buttata, soprattutto dopo aver letto che per fare le cipolle caramellate non c’era bisogno di aggiungere zucchero. Infatti, a differenza di quello che si potrebbe pensare, la caramellizzazione delle cipolle non avviene aggiungendo dello zucchero in cottura, ma semplicemente lasciando cuocere le cipolle molto lentamente su fuoco basso e con solo un goccio di olio. Le cipolle infatti contengono già molti zuccheri e, con questo metodo di cottura, sono proprio i loro zuccheri naturali a caramellarsi e dare  un sapore unico.

Ingredienti (per 12 tortine)
2 cipolle rosse grandi
70g feta
1 rotolo di pasta sfoglia
2 uova
125 ml panna
burro per la teglia
2 cucchiai di olio evo

teglia da muffins

Preparazione
Affettare le cipolle e disporle in una pentola non antiaderente con 2 cucchiai di olio e cuocere a fuoco bassissimo per 30 minuti, mescolando di tanto in tanto.

Sbriciolare la feta. Sbattere 2 uova insieme alla panna da cucina, aggiungere un pizzico di sale e pepe. ( Attenzione a non esagerare con il sale perché la feta è già saporita).

Imburrare la teglia da muffins. Srotolare la sfoglia e ricavare dei dischi  di pasta da inserire negli scompartimenti della teglia. I dischi di pasta devono essere abbastanza grandi da coprire il fondo di ogni scompartimento e avere circa 1 cm di bordo laterale. Dopo aver foderato tutti gli stampini della teglia da muffins, disporre al centro di ogni tortina un po’ di cipolla caramellata e di feta e coprire con l’uovo e la panna sbattuti, 2 cucchiai circa.

Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 20 minuti o fino a che le tortine non assumeranno un bel colore dorato.

Fonte: Sfiziosi Aperitivi e Stuzzichini, Art Book

 

Con questa ricetta partecipo al contest  di Assaggidiviaggio

Storie di una Panna cotta alle more

panna cotta

Buon aprile a tutti e, anche se in ritardo, buona primavera!!!

Oggi ritorno con la 6°-7° (boh ho perso il conto…) puntata del mio menù speciale dopo un primo assaggio della deliziosa fondue bourguignonne. Non riesco a credere di aver cucinato tutta questa roba per una sola cena…devo esser stata presa da manie di grandezza!! 😀

Ma veniamo ora al dunque, cioè a questa  bella panna cotta. Innanzitutto diciamo che prima di questa ricetta non avevo mai mai fatto la panna cotta, se non quelle preparate della cameo in cui praticamente da fare c’è poco! Dopo lunghe consultazioni, decine di libri sfogliati e varie ricette prese in considerazione, mi sono affidata ad una presa (e lievemente modificata) dal Vol.3 della Scuola di Pasticceria  dell’Accademia Maestri Pasticceri Italiani.

Per il procedimento è filato tutto liscio, la preparazione di per sè é molto semplice. Ho deciso di fare due versioni diverse: le coppe che vedete nella foto  (fatte in più per la famiglia e soprattutto per poter essere fotografate con calma!) e delle monoporzioni da servire ai miei amici, fatte usando la teglia da muffins.

Però, arrivata al momento di sformare le miniporzioni, mi sono accorta dell’errore commesso! Mi sono fidata della procedura della ricetta pensando che poi le miniporzioni sarebbero dolcemente sciovolate fuori dalle formine senza grossi problemi…e invece giammai! Sono stata un’ora a cercacare di farle uscire senza distruggerle,capovolgendo la teglia, sbattendo con ogni sorta di oggetto, presa dall’ansia di aver rovinato il dessert (si perchè mi ero detta “se gli altri fanno schifo, almeno c’è la pannacotta che sembra essere venuta bene!!”)…insomma alla fine sono tornata in me e ho pensato “ok, rivolgiamoci a colui che tutto sa…”…così in un attimo ho digitato la parola magica su Google e ho scoperto che  “si consiglia di ungere leggermente le formine con olio vegetale insapore prima di versare il composto “…doh. Ma non mi sono arresa, cerca e ricerca alla fine ho trovato la soluzione su GialloZafferano, ossia immergere per pochi secondi gli stampini in acqua bollente. E così ho fatto.

Insomma, ho un po’ pasticciato, ma alla fine ne sono venuta fuori alla grande e i miei amici hanno apprezzato molto il dessert! Ce lo posso scrivere “problem solving” sul curriculum no???

p.s.: però la prossima voltà la servirò nelle coppette e non se ne parla più!!

panna cotta

Ingredienti
12g gelatina in fogli
8dl panna fresca
2,5 dl di latte
150g zucchero semolato
more
foglie di menta

Preparazione
Fare ammorbidire la gelatina in una ciotola di acqua fresca per 15 minuti, rimuoverla dall’acqua e strizzarla delicatamente con le mani.

Versare la panna in una pentola dal fondo spesso, aggiungere il latte e lo zucchero. Scaldare su fuoco basso mescolando di tanto in tanto, senza farlo mai bollire. Togliere del fuoco e unire la gelatina, mescolando bene affinche si sciolga completamente.

Versare il composto nel contenitore che preferite (uno stampo singolo, stampini monoporzione, coppette o bicchierini ecc) e riporre in frigo per 12 ore.

Prima di servire, versare le more in una pentola e aggiungere acqua e zucchero semolato a piacere. Lasciar cuocere per pochi minuti,  giusto il tempo di scaldarle e far si che si formi una salsina.

Guarnire la panna cotta con le more calde  e una fogliolina di menta e servire.

N.B.: Le more che ho usato io mi erano state regalate qualche tempo prima e le avevo conservate in congelatore, anche per questo non sono riuscita a pesarle e ho aggiunto acqua e zucchero ad occhio. Sia la quantità di acqua che di zucchero dipendono dalla quantità di more che userete. Io ho usato circa 1/2 bicchiere di acqua e 2 cucchiai di zucchero (lo sapete ormai che non amo le cose troppo dolci!). Potete iniziare mettendo poca acqua e se vi sembra che non si crei abbastanza salsa potete aggiungerne altra man mano.

panna cotta