Categoria "Secondi"

Gamberi fritti al panko con maionese al wasabi

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L’avevo già mangiato in qualche ristorante giapponese, ma mai lo avevo usato in cucina. Poi a New York mi sono imbattuta in un piccolo supermarket giapponese e ne sono uscita con un paccone formato famiglia di panko (aka  pangrattato giapponese). Chiaro, si trova anche in Italia, ma forse non proprio dappertutto. Nel mio paesello ad esempio non l’ho mai visto, ma vi basta trovare un negozietto asiatico (o un supermercato molto ben fornito) e il gioco è fatto.

Questa ricetta è nata da lì, dalla confezione di panko messa in valigia e riposta in dispensa non appena rientrata in Italia. Avevo voglia di sperimentare ed ho deciso di cominciare con una ricetta classica, i gamberi fritti, che  ho accompagnato – tanto per restare in tema Giappone – con una salsina di maionese al wasabi. Il risultato è stata una panatura molto croccante e leggera e per niente unta.

Ingredienti
300g gamberi
panko
1 uovo
farina
mayonnaise
1/4 di cucchiaino di wasabi
olio per friggere

Preparazione
Pulire i gamberi rimuovendo le teste, il carapace e il filo intestinale ma lasciando la coda.

Infarinare leggermente i gamberi e poi passarli nell’uovo sbattuto. Passare infine i gamberi nel panko in modo che ne siano ben ricoperti.

Friggere in olio ben caldo fino a doratura e poi scolare su carta assorbente.

Mischiare la maionese con il wasabi e servire insieme ai gamberi.

Hamburger di pesce

Hamburger di pesce

Mancano 3 giorni a Settembre.

Fin da bambina, fin da quando ho cominciato ad andare a scuola, ho sempre considerato Settembre come l’inizio di un nuovo anno, più di quanto non lo fosse il I° gennaio. A Settembre ricominciava la scuola, nuovi libri, professori, materie…a Settembre cominciava un anno di nuove sfide.

Ora ho 26 anni, la scuola l’ho lasciata da un po’, eppure mi porto ancora dentro  quella stessa sensazione. E così Settembre diventa per me momento di bilanci e di buoni propositi, valutazioni su quello che è stato fatto e su quello che farò. E adesso che ci penso, forse questo spiega come mai a me il Capodanno non sia mai piaciuto: perchè io l’ho sempre celebrato, a modo mio, con qualche mese di anticipo.

E così è tempo per me di guardare ai mesi passati e tirare le somme.

E’ stato un anno tosto, un concentrato di cambiamenti e stravolgimenti repentini che mi hanno messo alla prova. Trasferirmi in una nuova città è stata forse la parte più semplice. In fondo negli ultimi 7 anni non ho fatto altro che spostarmi, ho avuto tante case vicine e lontane ed ho sempre affrontato ogni spostamento con una punta di timore ma soprattutto con tanto entusiasmo. Poi alla nuova città si sono aggiunte 2 nuove dimore – perchè un secondo trasloco nel mezzo dell’anno non poteva mancare –, nuovi coinquilini, abbandonati in seguito per la più romantica convinveza, anche questa una  novità.

E poi, altro pezzo da 90, un nuovo lavoro che, se da un lato mi ha insegnato molto, dall’altro mi ha permesso di capire cosa NON voglio fare, e questa credetemi  è già una piccola conquista. Ho deciso di decidere per me senza lasciare che la mia vita fosse guidata dalle scelte di qualcun’altro…chiamatelo pure coraggio o incoscienza, ma giuro che io neanche per un momento me ne sono pentita.

E ci sono stati anche quei momenti in cui, nonostante la stanchezza, lo stress e la delusione, con un colpo di reni ti tiri su e ti butti su qualcosa di nuovo, così, tanto perchè provare non costa nulla. E poi con incredulità scopri che hai fatto proprio bene a tentare e vedi davanti a te presentarsi nuove opportunità, nuove persone e, è il caso proprio di dirlo, nuovi Mondi. Finisci con il fare qualcosa che non avresti mai immaginato e, con un pizzico di superbia,  riconosci a te stessa che in fondo sei piena di risorse.

Di strada da fare ce n’è ancora così tanta e so che sarà in salita, per questo uno dei miei propositi per il nuovo anno sarà tornare qui di tanto in tanto a rileggermi perchè, sì, bisogna avere sempre lo sguardo proiettato al futuro, ma guai a dimenticare le sfide, gli insuccessi e le piccole vittorie del passato che restano sempre lì come monito, insegnamento e guida per il presente.

I Love Cooking, che in questo anno ci ha guadagnato un bel vestito nuovo, resterà sempre qui, ma forse in modo un po’ diverso rispetto al passato, almeno per qualche tempo. Infatti, la parola “dieta” ha fatto  inesorabilmente capolinea sulla lista dei miei buoni propositi per il futuro, e ciò condizionerà inevitabilmente anche la mia cucina. Ecco, diciamo che la mia nuova sfida come foodblogger sarà rendere appetibili i miei pasti iper-proteici  sia per chi è a dieta come me, sia per chi non lo è. Però mi auguro di avere, di tanto in tanto, qualche occasione speciale per poter dare libero sfogo alla fantasia e soddifare la golosità… non la mia, ça va sans dire, ma di chi mi sta vicino.

Ingredienti (per 5 hamburger)
1 trota salmonata fresca (1kg ca.)
2 scatolette di tonno al naturale (80g l’una)
1 uovo
prezzemolo
basilico
erba cipollina
sale
pepe

Preparazione
Pulire la trota e sfilettarla eliminando la pelle e le spine e tagliarla a dadini. Sgocciolare molto bene il tonno ed unirlo alla trota. Aggiungere l’uovo, un mazzetto di prezzemolo tritato, 3-4 foglie di basilico e abbondante erba cipollina. Condire con sale e pepe ed amalgamare il tutto. L’impasto vi sembrerà molto umido ma non preoccupatevi, gli hamburger tengono perfettamente la forma.

Formare gli hamburger e cuocerli su una piastra calda senza aggiungere grassi. Cuocere da entrambi i lati fino a doratura (circa 4 minuti per lato). Servire con una spolverata di erba cipollina e limone.

Gli hamburger di pesce si possono mangiare anche accompagnati da maionese e salsa tzatziki e possono sostituire l’hamburger di manzo nel classico panino!

 

Poached egg con fave e piselli

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Ultimamente ho voglia di mangiare cose semplici. Al bando piatti ricchi e molto eleaborati e avanti invece ricette con pochi ingredienti di stagione, condimenti leggeri e cotture veloci – se non del tutto a crudo.

La ricetta di oggi è senza dubbio la sintesi di questa voglia. Un piatto rapido, stagionale, leggero e assolutamente gustoso nella sua genuinità. E’ nato così, per caso, una mattina al mercato bio, quando ho poggiato gli occhi su fave e piselli appena raccolti e su un cestino di uova fresche e non ho potuto fare a meno di portarmene un po’ a casa.

E’ talmente semplice e banale che forse non si può chiamare neanche ricetta, quindi ecco, diciamo che è un mio suggerimento per una cena low profile ma decisamente soddisfacente!

Ingredienti
fave fresche
piselli freschi
uova
sale
pepe
olio all’aglio

Preparazione
Portare abbondante acqua ad ebollizione, salare e versarvi dentro i piselli e le fave. Cuocere per 6-8 minuti e poi scolare. Mettere nel piatto da portata e condire con l’olio all’aglio.

Rompere l’uovo in una ciotolina. Versare dell’acqua e un cucchiaio di aceto di vino bianco in un pentola dai bordi alti. Quando l’acqua raggiunge il bollore spostare la pentola dal fuoco, mescolare in modo che si formi un voritice di acqua e versare subito l’uovo. Coprire con un coperchio e lasciare cuocere per 4-5 minuti. Scolare molto delicatamente l’uovo dall’acqua e disporlo nel piatto da portata con fave e piselli. Condire con sale e pepe in grani macinato e servire.