Categoria "Secondi"

Pollo croccante alle erbe aromatiche

DSC_3424aaFIRMA

Ho una Cucina.
Ho bisogno di ripetermelo perchè quasi non ci credo.
Ho una cucina enorme, con un’infinità di scaffali che pian piano troverò il modo di riempiere di ingredienti e cianfrusaglie. Ho un forno che finalmene funziona e lo spazio nel frigo è raddoppiato. E c’è un bel tavolo proprio davanti ad un’ampia finestra esposta a nord.
Potrei chiedere di più?

Il solo pensiero mi fa cancellare le ultime frenetiche settimane tra scatoloni, traslochi e altre faccende di rito che mi hanno assorbito e tenuto lontano da qui. E’ stato un periodo estenuante e sfibrante, ma sono fiduciosa che nella casa nuova andrà meglio.

Va da se che il tempo e le energie per cucinare sono state ridotte el lumicino. Niente ricette per Pasqua, niente speciali picnic come lo scorso anno. In cambio però vi propongo una semplice ricetta per tutti i giorni, buona e leggera, che ho preparato qualche tempo fa.

Si tratta di una sorta di cotoletta di pollo con una panatura leggerissima e croccante arricchita da erbe aromatiche. Il segreto sta nell’usare pangrattato fatto in casa (sbriciolato in modo grossolano) e erbe aromatiche fresche. Io l’ho profumato ulteriormente usando l’olio all’aglio, ma volendo potete usare l’olio evo classico oppure aggiungere un po’ di aglio tritato nella panatura.

Ingredienti
2 petti di pollo
1 albume
3 cucc. pangrattato casalingo
prezzemolo tritato
timo
pepe
sale
olio evo all’aglio
limone
burro

Preparazione
Preriscaldare il forno a 170-180°C. Sbattere leggermente l’albume con una forchetta fino a farlo diventare schiumoso. Lavare, asciugare e tritare il prezzemolo. Lavare ed asciugare il timo e separare le foglie dai rametti.
Unire il prezzemolo tritato e le foglioline di timo al pangrattato, aggiungere il pepe, il sale e un goccio di olio all’aglio.
Passare le fette di petto di pollo nell’albume e poi nel pangrattato aromatizzato. Disporre in una teglia foderata con carta forno e aggiungere su ogni fetta una piccola noce di burro. Cuocere in forno fino a doratura, avendo cura di girare le fettine a metà cottura. (Il tempo di cottura varia a seconda di quanto sono spesse le fettine di pollo che userete, l’importante è non farle cuocere troppo altrimenti si seccano).

E’ ottimo servito con una spruzzata di limone.

Baccalà al sugo

baccalà al sugo

Il baccalà al sugo è uno dei pochi piatti di pesce che mangio con avidità, accompagnato sempre da qualche  fetta di pane fatto in casa per fare la scarpetta. E’ una ricetta di famiglia, semplice e genuina, che  mia nonna ha insegnato a mia madre e mia madre ha insegnato a me e che, nonostante io sia lontana chilometri, ha sempre il sapore di casa.

Ingredienti
1kg di baccalà, già dissalato*
600 ml di salsa di pomodoro
1 cipolla
una manciata di olive nere dolci
un cucc.ino di capperi in salamoia
3 cucc. olio

Preparazione
Affettare finemente la cipolla e farla appassire con l’olio a fuoco bassissimo per 5-6 minuti. Aggiungere la salsa di pomodoro e lasciar cuocere a fuoco medio per 10-15 minuti o fino a quando la salsa sarà ritirata.**

Snocciolare le olive e tagliarle a pezzetti e sciacquare bene i capperi per eliminare il sale. Unire i capperi, le olive e i tranci di baccalà alla salsa, coprire con un coperchio e cuocere per 10 minuti.

Togliere del fuoco, impiattare e guarnire con qualche fogliolina di prezzemolo.

DSC_3225mod2 copy2

Consigli

  • Il baccalà dissalato si trova sia fresco che surgelato in quasi tutte le pescherie. In alternativa potete comprare quello salato, sciacquaRlo bene sotto acqua corrente e poi metterlo a bagno in abbondante acqua per 3 giorni, avendo cura di cambiare l’acqua  almeno 2 volte al giorno.
  • Il tempo di cottura del sugo dipende dal tipo di salsa che userete. Le conserve fatte in casa (come quella che ho usato io) sono più acquose di quelle comprate e di conseguenza hanno bisogno di una cottura più lunga. E’  importante che il sugo sia ben ritirato prima di aggiungere il pesce perché il baccalà rilascia acqua in cottura  e, se il sugo non fosse ben ristretto, poi risulterebbe troppo diluito.
  • Il baccalà è già molto saporito, quindi non bisogna aggiungere altro sale durante la preparazione.

Pithivier di zucca, ricotta e speck

Pithiver di zucca

Il pithivier è una torta francese tradizionalmente fatta con due dischi di pasta sfoglia che racchiudono un ripieno di crema frangipane. Oltre alla versione dolce classica, il pithiver può essere presentato anche come pie usando un ripieno salato, proprio come ho fatto io.

Il ripieno non va steso sulla pasta ma va lasciato nel centro in modo da creare una sorta di “cupola” e il disco superiore di pasta sfoglia che fa da copertura andrebbe decorato tracciando delle linee curve, in modo da ricreare un effetto a spirale. La superficie poi andrebbe spennellata con il cosiddetto “egg wash”, ossia un mix di uovo sbattuto diliuto con acqua o latte.

Ho detto “andrebbe” perchè io invece ho fatto delle linee dritte e non curve  (non chiedetemi perchè…!) e non ho usato l’egg wash per due motivi: il primo è che non mi piace sentire il sapore dell’uovo sulla sfoglia (non so voi, ma io ce lo sento), il secondo è  che mi pare proprio uno spreco usare un uovo solo per spennellare la sfoglia se poi so che non riesco a riciclarlo (…sono l’unica ad avere questa fissa?).

Verrebbe da dire che in fin dei conti si tratta di una semplice torta salata, e sono d’accordo anche io…pero “pithivier” fa più chic, non trovate? 😀

Anche per questa ricetta ho usato la zucca acquistata al mercato sabato scorso, ma stavolta quella tonda e non la butternut. Io ne avevo già cucinata e congelata un po’ nei giorni scorsi, quindi per preparare il ripieno mi è bastato toglierla dal freezer la sera prima e poi mischiarla agli altri ingredienti. In questo modo si risparmia parecchio tempo e la praparazione diventa molto più veloce.

Ingredienti (per 2-4 persone)
zucca gialla (200g da cotta)
2 rotoli di pasta sfoglia
150g ricotta vaccina
50g di speck a fette
latte per spennellare
sale
pepe
noce moscata
olio evo

Procedimento
Sbucciare e tagliare la zucca a tocchetti. Cuocerla in pentola con 1 cucchiaio di olio, mescolando di tanto in tanto fino a che non diventa tenera. Condire con sale, pepe e noce moscata. Rimuovere dal fuoco e schiacciare con una forchetta.
Tagliare le fettine di speck a striscioline ed unirle alla zucca insieme alla ricotta. Mescolare bene per amalgamare il tutto e, se necessario, aggiustare di sale.

Stendere un rotolo di pasta sfoglia su una teglia larga foderata di carta forno e bucarla con i rebbi della forchetta (foto1). Versare l’impasto di zucca e ricotta al centro della sfoglia, lasciando i margini liberi (foto2). Spennellare i bordi della sfoglia con il latte e poi ricoprirla con il secondo rotolo di sfoglia (foto3).

Pithiver di zucca: procedimento

Premere dolcemente sulla sfoglia attorno al ripieno per eliminare aventuali sacche di aria (foto4). Con il retro di un coltello, incidere la sfoglia partendo dal centro e tracciando delle linee dritte o leggermente curve (foto 5). Infine, ritagliare il bordo se vi sembra che ci sia ancora pasta in eccesso (dovreste avere un bordo di circa 2-3 cm), e spennellare la superficie del pithivier con il latte (foto 6).

Cuocere in forno a 200°C per 30 minuti o fino a quando il pithivier sarà ben dorato.

Pithiver di zucca

Consigli:

  • La zucca può essere preparata 1 o 2 giorni prima. In alternativa si può cucinare in anticipo, congelare e poi togliere dal freezer all’occorrenza.
  • Il pithiver può essere fatto di dimensioni diverse, sia come torta singola che in miniporzioni.
  • Il pithiver può essere congelato.

Pithiver di zucca

Con questa ricetta partecipo al contest di Ramona