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Bruschetta primavera

bruschetta primavera

Una bruschettina un po’ gourmet, semplice ma al contempo ricca di ingredienti buoni e soprattutto di stagione: piselli, fave, rucola e ravanelli, il tutto condito da un filo di olio extravergine di oliva macinato a freddo e scaglie di pecorino. Io avevo del pecorino sardo, ma la scelta qui è ampia.

Insomma, è un ottimo antipasto light per i vostri pranzi e cene di primavera e un modo perfetto per godersi le bontà di stagione!

Ingredienti (per 6 persone)
pane casereccio
200g fave
400g piselli
100g yogurt greco
ravanelli
rucola
pecorino in scaglie
olio evo
sale
pepe

Preparazione
Cuocere le fave in acqua bollente salata per 4 minuti. Scolare ed immergere in acqua ghiacciata. Scolare.
Versare in una padella un cucchiaio di olio ed aggiungere i piselli e il peperoncino secco a piacere. Coprire e cuocere e fuoco basso fino a che saranno teneri. Lasciar raffreddare e poi versare nel bicchiere del frullatore ad immersione e frullare per pochi secondi (dovrete avere una tritatura molto grossolana e non un purè fino). Aggiungere lo yogurt e il sale e amalgamare il tutto. Tostare il pane a fette in forno o su una piastra e condirlo con un filo di olio. Spalmare il purè di piselli sopra ogni fetta e poi aggiungere le fave, i ravanelli tagliati a fette, la rucola e il pecorino in scaglie.

“Crostini with pea purée, rocket & broad beans”, in BBC Good Food, numero di agosto 2011.

Riganada – La bruschetta greca

riganada copy

Rieccomi con la terza (ed ultima? chissà…)  puntata della serie “ricette-con-la-feta-souvenir-della-mia-vacanza-greca”.

Allora, da dove cominciare? Il nome probabilmente non vi dirà niente, come non diceva nulla a me quando l’ho letto sul menù di un ristorantino disperso sulle montagne dell’ impervia, ruvida, genuina Cefalonia. Poi, tra parentesi, la breve nota “piatto tradizione” ed è bastato quello a convincermi a provare.

Mi sono ritrovata davanti, alcuni minuti dopo, un piattone con 3 fette giganti di pane alte due dita, coperte da una valanga di pomodori a pezzetti, feta fresca sbriciolata, capperi, origano e tanto olio di oliva. Niente di più semplice direte voi, è verissimo, ma quel semplicissimo piatto è stata una gioia per i sensi…il sapore fresco e deciso, i profumi che solo la roba genuina sa dare. I pomodori erano di quelli buoni, di quelli coltivati dal contadino del campo affianco,  belli succosi e saporiti, non come i pomodori che talvolta mi capita di comprare al supermercato, rossi fuori e bianchi dentro. L’olio anche era di produzione locale…Cefalonia, per chi non ci fosse ancora mai stato, è l’isola del miele e degli ulivi. E della feta poi, ne dobbiamo parlare??

Io ho provato a riprodurre questa semplicissima ricetta a casa con i pomodori freschi presi al mercato, l’olio di oliva di casa fatto anche con le mie manine, e la feta, quella si, greca d.o.c.!

Ingredienti (dosi a piacere)
pane a fette
pomodori tondi maturi
feta
capperi dissalati
origano
sale
olio evo

Preparazione
Lavare e tagliare i pomodori a pezzetti ed aggiungere un pizzico di sale (non troppo perchè la feta è già saporita). Aggiungere i capperi dissalati, l’origano, l’olio e mischiare. Tostare il pane in forno o su una piastra e disporlo su un piatto da portata. Versare i pomodori sul pane e poi coprire con la feta sbriciolata. Guarnire con altro origano ed un filo d’olio e servire subito.