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Gnocchi di zucca con fonduta di parmigiano e speck

gnocchi di zucca con fonduta di parmigiano e speck

Eccola qui l’ultima ricetta a base di zucca…e, fatemelo dire, che ricetta!!! Vedrete che sono particolarmente affezionata all’abbinamento con lo speck, ma quanto ci sta bene la zucca dolciastra con lo speck saporito e affumicato? Per rendere il condimento più cremoso ho pensato ad una fonduta di parmigiano, che da il giusto sapore senza coprire il gusto degli gnocchi. Per quanto riguarda l’impasto degli gnocchi, io ho usato la sola zucca senza aggiungere patate  – come invece ho visto fare in alcune ricette – perché volevo sentire proprio la zucca, non volevo che il suo sapore fosse attenuato dalle patate.

Come vi avevo già detto quando vi ho parlato degli gnocchi di patate, a me non piacciono gli gnocchi molli che si attaccano ai denti, quindi tenete presente che le mie dosi di farina sono per gnocchi più consistenti (non duri eh, semplicemente più compatti!). Se li volete più morbidi, riducete la dose di farina a vostro piacere.

Ingredienti (per 4-5 persone)
1kg zucca pulita
600g farina
1 uovo
per il condimento
130g parmigiano grattugiato
250ml panna fresca
50 ml latte
100g speck
pepe nero in grani

Preparazione
Pulire la zucca e tagliarla a fette. Cuocerla in forno preriscaldato a 180°C per 30 minuti o fino a che non diventa tenera. Schiacciare con uno schiacciapatate, trasferire la polpa di zucca in un canovaccio e stringerla in modo da farle perdere acqua. Non bisogna eliminare tutti i liquidi (ci servono per impastare), ma solo una parte di essi. Io ho eliminato circa 1/2 bicchiere di acqua.

Trasferire la polpa di zucca su una spianatoia insieme alla farina. Aggiungere l’uovo ed impastare fino ad ottenere una palla liscia ed omogenea. Lasciar riposare per 20 minuti.

Tagliare l’impasto a fette e tagliare ogni fetta a strisce di circa 1,5 cm di spessore. Lavorate ogni striscia allungandola e dando una forma omogenea. Tagliare le strisce a tocchetti lunghi 2 cm circa e strisciare i tocchetti sulla tavoletta apposita per la rigatura o, in alternativa, sui rebbi di una forchetta.Disporre gli gnocchi su un vassoio infarinato fino all’uso.

Tagliare lo speck a striscioline e farlo rosolare in una padella antiaderente  (per me rivestita in ceramica) senza aggiungere grassi. Una volta pronto, traferire in un piatto e conservare da parte. Nella stessa padella, versare il parmigiano grattugiato, la panna e il latte. Cuocere su fuoco dolce mescolando costantemente fino a far fondere il parmigiano e far ritirare leggermente la salsa. Nel frattempo cuocere gli gnocchi in abbondante acqua salata e scolarli non appena vengono a galla. Condirli con la fonduta di parmigiano e lo speck croccante e spolverare con pepe nero macinato al momento.

Timballo di riso alla zucca con speck e fontina

Timballo di riso alla zucca con speck e fontina

Come anticipato nel post sulla pumpkin pie, quest’anno per la primissima volta abbiamo avuto la fortuna di poter avere della zucca di produzione casalinga (che poi la pianta ne abbia messa una sola è un dettaglio trascurabile, considerato che quell’unica zucca è stata fenomenale! ).Una parte l’ho usata per la già citata pumpkin pie, un po’ l’ho tagliata a cubetti e messa in congelatore e con la restante ho preparato due ricette che in famiglia hanno riscosso molto successo! Per oggi vi posto questo tortino-timballo farcito con fontina e  avvolto in ottimo speck del Trentino Alto Adige, per l’altra ricetta invece tornate a trovarmi tra qualche giorno!

Ingredienti per 4 persone
300g riso carnaroli
220g zucca pulita
25g cipolla rossa tritata
1/2 bicchiere di vino bianco
1 litro di brodo vegetale
2 noci di burro + 1 per mantecare
1 cucc.ino rosmarino tritato
sale
peperoncino
150g speck
230g fontina

Preparazione
Tagliare la zucca a tocchetti e cuocerla in pentola insieme a cipolla, peperoncino e burro e farla appassire. Una volta ristretta la sua acqua di cottura versare il vino e far sfumare. Aggiungere il riso e far tostare per pochi minuti mescolando spesso. Aggiungere il brodo caldo e farlo ritirare mescolando di tanto in tanto fino a cottura ultimata. Togliere dal fuoco, mantecare con una noce di burro e aggiustare di sale.

Foderare una teglia con le fette di speck disposte a raggiera. Tagliare la fontina a tocchetti.

Versare metà del riso nella teglia e coprire con metà della fontina. Versare il restante riso e coprire con la fontina. Ripiegare le fette di speck sul riso. Infornare in forno preriscaldato a 200°C per 10 minuti. Passare a forno ventilato e cuocere per altri 10 minuti.

Sfornare e lasciar riposare per 10 minuti. Sformare il timballo capovolgendo la teglia su un piatto da portata. Servire tagliando a fettine.

Timballo di riso alla zucca con speck e fontina

Pithivier di zucca, ricotta e speck

Pithiver di zucca

Il pithivier è una torta francese tradizionalmente fatta con due dischi di pasta sfoglia che racchiudono un ripieno di crema frangipane. Oltre alla versione dolce classica, il pithiver può essere presentato anche come pie usando un ripieno salato, proprio come ho fatto io.

Il ripieno non va steso sulla pasta ma va lasciato nel centro in modo da creare una sorta di “cupola” e il disco superiore di pasta sfoglia che fa da copertura andrebbe decorato tracciando delle linee curve, in modo da ricreare un effetto a spirale. La superficie poi andrebbe spennellata con il cosiddetto “egg wash”, ossia un mix di uovo sbattuto diliuto con acqua o latte.

Ho detto “andrebbe” perchè io invece ho fatto delle linee dritte e non curve  (non chiedetemi perchè…!) e non ho usato l’egg wash per due motivi: il primo è che non mi piace sentire il sapore dell’uovo sulla sfoglia (non so voi, ma io ce lo sento), il secondo è  che mi pare proprio uno spreco usare un uovo solo per spennellare la sfoglia se poi so che non riesco a riciclarlo (…sono l’unica ad avere questa fissa?).

Verrebbe da dire che in fin dei conti si tratta di una semplice torta salata, e sono d’accordo anche io…pero “pithivier” fa più chic, non trovate? 😀

Anche per questa ricetta ho usato la zucca acquistata al mercato sabato scorso, ma stavolta quella tonda e non la butternut. Io ne avevo già cucinata e congelata un po’ nei giorni scorsi, quindi per preparare il ripieno mi è bastato toglierla dal freezer la sera prima e poi mischiarla agli altri ingredienti. In questo modo si risparmia parecchio tempo e la praparazione diventa molto più veloce.

Ingredienti (per 2-4 persone)
zucca gialla (200g da cotta)
2 rotoli di pasta sfoglia
150g ricotta vaccina
50g di speck a fette
latte per spennellare
sale
pepe
noce moscata
olio evo

Procedimento
Sbucciare e tagliare la zucca a tocchetti. Cuocerla in pentola con 1 cucchiaio di olio, mescolando di tanto in tanto fino a che non diventa tenera. Condire con sale, pepe e noce moscata. Rimuovere dal fuoco e schiacciare con una forchetta.
Tagliare le fettine di speck a striscioline ed unirle alla zucca insieme alla ricotta. Mescolare bene per amalgamare il tutto e, se necessario, aggiustare di sale.

Stendere un rotolo di pasta sfoglia su una teglia larga foderata di carta forno e bucarla con i rebbi della forchetta (foto1). Versare l’impasto di zucca e ricotta al centro della sfoglia, lasciando i margini liberi (foto2). Spennellare i bordi della sfoglia con il latte e poi ricoprirla con il secondo rotolo di sfoglia (foto3).

Pithiver di zucca: procedimento

Premere dolcemente sulla sfoglia attorno al ripieno per eliminare aventuali sacche di aria (foto4). Con il retro di un coltello, incidere la sfoglia partendo dal centro e tracciando delle linee dritte o leggermente curve (foto 5). Infine, ritagliare il bordo se vi sembra che ci sia ancora pasta in eccesso (dovreste avere un bordo di circa 2-3 cm), e spennellare la superficie del pithivier con il latte (foto 6).

Cuocere in forno a 200°C per 30 minuti o fino a quando il pithivier sarà ben dorato.

Pithiver di zucca

Consigli:

  • La zucca può essere preparata 1 o 2 giorni prima. In alternativa si può cucinare in anticipo, congelare e poi togliere dal freezer all’occorrenza.
  • Il pithiver può essere fatto di dimensioni diverse, sia come torta singola che in miniporzioni.
  • Il pithiver può essere congelato.

Pithiver di zucca

Con questa ricetta partecipo al contest di Ramona