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Costolette di agnello con senape e panatura al parmigiano e curcuma

costolette di agnello

Stamattina mi sono svegliata in un atmosfera surreale. Vedevo filtrare tra gli spiragli delle tende spesse una luce strana, non quella vibrante delle mattine di sole e neanche quella grigia dei giorni più cupi. Ho spostato la tenda e ho visto – letteralmente – giallo.

Dubai stamattina è sotto una tempesta di sabbia. Qui capita di tanto in tanto e la gente ci è abituata, ma per me è la prima volta e, come ogni “prima volta”, anche questa mi crea un po’ di eccitazione. Il vento è leggero, tutto è avvolto da questa nebbia fatta di finissima sabbia gialla e i grattacieli che ogni giorno vedo di fronte a me ora sono scomparsi.

Il buon senso mi ha fatto saltare la solita corsetta mattutina, anche se la curiosità di farmi un giretto fuori c’è. Intanto però ne approfitto per pubblicare questa nuova ricetta che ho sperimentato lo scorso weekend in vista del pranzo di Pasqua.

L’agnello non è tra le mie carni preferite e le costolette non le avevo mai cucinate prima. Viaggiando e assaggiando cose all’estero mi sono accorta che l’agnello in Italia ha un sapore più deciso mentre in altri paesi l’ho trovato decisamente più delicato e di mio gusto.  Qui a Dubai, dove una buona percentuale dei prodotti è di importazione, ho trovato delle belle costolette di agnello gallese e non ho resistito dal provarle.

Ingredienti
6 costolette di agnello
senape di Dijon
2 cucchiai di pangrattato
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
1 cucchiaino raso di curcuma
pepe
sale
timo
olio per friggere

Preparazione
In un piatto largo unire pangrattato, parmigiano, sale, pepe e timo e mischiare bene.

agnello

Spalmare la senape sulle costolette coprendone tutta la superficie, poi passarle ad una ad una nella panatura preparata in precedenza.

agnello

Scaldare l’olio in una padella capiente e friggere le costolette fino a doratura.

costolette

Scolare su un foglio di carta assorbente e servire a piacere con un contorno di verdure (per me asparagi e patate novelle). Buon appetito e buona Pasqua!

costolette di agnello

 

 

Coleslaw con salsa light

coleslaw

La coleslaw (o cole slaw) è un’insalata a base di cavolo cappuccio, tagliato molto finemente.

Ha una storia interessante: le sue origini sono olandesi (il nome deriva infatti dalla parola fiamminga koolsla, in cui  “kool” significa cavolo e “sla” è l’abbreviazione di insalata). Tra il XVII e XVII secolo, i moltissimi olandesi che emigrarono negli USA – in particolare a New York che non a caso era originariamente  chiamata New Amsterdaam – ne diffusero la ricetta. La base è appunto il cavolo cappuccio, al quale si possono aggiungere altre verdure come ravanelli, carote, peperoni. Nel corso degli anni è stata poi aggiunta anche la salsa con maionese (invenzione del XVIII secolo), che può però essere sostituita anche da panna acida o latticello (buttermilk).

Io ne ho preparata una versione light, ossia ho rivisitato la salsa facendo a meno della maionese e utilizzando invece il cottage cheese, che ho frullato per rendere più cremoso e ho poi insaporito con senape, miele, sale e pepe.  La senape gli ha dato un po’ di piccantezza mentre il miele ha bilanciato la nota acidula tipica di questo formaggio.

Ingredienti (per 1 porzione)
1/4 di cavolo
1/2 carota
2-3 ravanelli
1/2 cetriolo
1 falda di peperone rosso
cottage cheese (jocca), circa 90g
1 cucc di olio
2 cucc di acqua (o latte)
1/2 cucc di miele
1/2 cucc di senape di Dijon
sale
pepe
erba cipollina

Preparazione
Lavare ed affettare tutte le verdure a julienne.

Unire cottage cheese, acqua e olio e frullare con un frullatore ad immersione fino ad ottenere una consistenza cremosa ed omogenea.
Aggiugere la senape, il sale, il pepe e mescolare bene. Versare in una ciotolina e guarnire con l’erba cipollina.

A questo punto la vostra salsa light è pronta e potrete usarla per condire la coleslaw.
Se volete una salsa meno densa potete aggiungere un cucchiaio in più di latte o acqua.

coleslaw

Se siete interessati a leggere la  storia della coleslaw vi consiglio questi articoli:
Culinary Lore: http://www.culinarylore.com/food-history:where-does-coleslaw-come-from
The old Foodie: http://www.theoldfoodie.com/2006/10/in-name-of-coleslaw.html

Wrap di salmone fresco, foglie di barbabietole e salsa al cottage cheese e yogurt

salmon wrap

La cosa bella del viaggiare è che ci si può reinventare.

Questa frase me la ripeto quasi ogni mattina da quando mi sono trasferita a Dubai e ogni volta puntualmente mi suscita un misto di eccitazione e carica.  Ti trovi a dover riorganizzare le tue giornate, i tuoi orari, i tuoi weekend, il modo in cui mangi e persino il modo in cui vesti, ma è in quest’obbligo al cambiamento che io trovo il mio spicchio di libertà.

La libertà di reinventarmi appunto, di darmi nuove abitudini e nuovi ritmi, magari proprio quelli a cui ho sempre aspirato ma che nella solita routine quotidiana non ero mai stata abbastanza zelante da perseguire.  E’ un cambiamento che è il frutto della necessità di adattarsi ad una nuovo contesto e dell’opportunità di sfruttare questo nuovo contesto per migliorarsi. E’ la mia teoria del make the most of it, sempre e comunque.

Da quando sono qui ho cominciato ad andare a correre tutte le mattine ed ho ritrovato quella gioia ed entusiasmo nel cucinare che mi mancavano da un po’. L’incredibile varietà di ingredienti che adesso ho così facilmente a disposizione mi entusiasma, la possibilità di sperimentare il nuovo anche in cucina mi galvanizza come al solito e questa euforia mista di gioia credo che si rispecchi come mai prima d’ora in quello che mangio tutti i giorni (e che sto documentando qui).

Sto facendo di necessità virtù e visto che ora la mia routine mattutina è totalmente cambiata sto reiventando anche i miei pranzi. Sono ricette semplici per economia di tempo e leggere per affrontare meglio una lunga giornata di lavoro. Sono i miei light lunch, senza cotture troppo elaborate (e a volte senza cottura in assoluto), senza pesi e dosi da rispettare al milligrammo.

salmon wrap

Ingredienti
1 filetto di salmone piccolo
foglie di barbabietola rossa a piacere (n.d.r. Bull’s blood in inglese)
2 cucchiai di yogurt bianco (intero o light)
1 cucchiaio di cottage cheese (nient’altro che la nostra Jocca)
1 wrap ai cereali (ma potete scegliere quello che vi piace di più)
1 cucchiaio di olio
1 spicchio di aglio
pepe
sale

Preparazione
Scaldare 1 cucchiaio di olio in padella antiaderente e rosolare lo spicchio di aglio a fuoco alto. Salare e pepare il filetto di salmone, metterlo in padella dal lato della pelle, abbassare il fuoco e far rosolare per circa 5-7 minuti. Girare il filetto e far cuocere per altri 4-5 minuti.*
Togliere dal fuoco e tenere da parte.

In una ciotolina mischiare lo yogurt con il cottage cheese per fare una salsina cremosa. Condire con pepe e sale a piacere.

Spalmare la salsina su una metà del wrap, aggiungere le foglie di bietola lavate e per finire il salmone tiepido in filetti.

 

* A seconda dello spessore e del filetto e del grado di cottura che preferite potete far cuocere qualche minuto in più o in meno il filetto.