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Frullato al mango, lime e acqua di cocco

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E’ arrivato il caldo. Sono stata via per poco meno di 3 settimane e al mio ritorno il venticello freschino che avevo lasciato è diventato caldo e appiccicoso. Lo sapevo, me lo aspettavo, ma non così presto.

Mi dicono che non è ancora nulla, che siamo appena all’inizio e anzi questo non è affatto caldo, eppure io già fatico e non oso immaginare cosa sarà agosto. Molti in estate rientrano in Italia per sfuggire alla calura, ma la mia coscienza mi impedisce anche solo di valutarlo questo escamotage. Siamo partiti in due e anche se io posso lavorare da qualunque posto mi sentirei parecchio egoista a fuggire per due mesi o più. Insomma, anche il caldo fa parte del pacchetto quindi cercherò di conviverci come meglio posso.

Il mio piano di sopravvivenza prevede tra le altre cose vagonate di frullati super idratanti come questo freschissimo smoothie di mango, acqua di cocco e lime, che ho ripreso da uno degli ultimi libri acquistati qui a Dubai. Si intitola Clean Slate ed è davvero una grande fonte di ispirazione, ve lo consiglio.

Vivendo in Thailandia sono diventata una grande amante del mango, che prima invece non mi esaltava. Ne esistono tantissime varietà, la mia preferita è appunto quella Thailandese (Nam dok mai), ma qualunque tipo andrà bene per questa ricetta, l’importante è scegliere un frutto maturo che dia dolcezza, cremosità e colore intenso al frullato.

L’acqua di cocco è l’elemento idratante e direi insostituibile. Si prende dai cocchi ancora verdi, quelli in cui la polpa è ancora sottile, molle e dal sapore non molto gradevole e ricchi invece di acqua piena di nutrienti come vitamine, amminoacidi e minerali. Quest’acqua ha bassissimo contenuto di carboidrati,  contiene più potassio di 4 banane messe insieme ed è più salutare e benefica di molte bevande energetiche (il Gatorade, per esempio). Idealmente la fonte migliore sarebbe una noce di cocco appena raccolta, ma in alternativa si può trovare anche confezionata. In Italia ci sono diverse marche disponibili ma prima di acquistarla leggete bene le etichette: evitate le marche con zuccheri aggiunti, quelle arricchite da vitamine e aromi, quelle provenienti da concentrati e pastorizzate (qui c’è un’interessante articolo a riguardo).

Ingredienti (per 1 bicchiere di frullato)
1 mango maturo
1 bicchiere di acqua di cocco
2 cucchiai di succo di lime
un pizzico di pepe di cayenne* (nella ricetta originale c’è, ma io non l’ho messo)

Procedimento
Sbucciare e tagliare il mango a pezzetti, unire tutti gli ingredienti nel bicchiere del frullatore e frullare fino ad avere uno smoothie cremoso ed omogeneo. Volendo potete aggiungere a piacere qualche fogliolina di menta.

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Fonti:
– From the editors of Martha Stewart (2014), Mango – coconut water smoothie, in “Clean Slate: a cookbook and guide”, pag. 116.
The Chemical Composition and Biological Properties of Coconut (Cocos nucifera L.) Water, in Molecules — Open Access Organic Chemistry Journal
The thruth about coconut water, in WebMD

Costolette di agnello con senape e panatura al parmigiano e curcuma

costolette di agnello

Stamattina mi sono svegliata in un atmosfera surreale. Vedevo filtrare tra gli spiragli delle tende spesse una luce strana, non quella vibrante delle mattine di sole e neanche quella grigia dei giorni più cupi. Ho spostato la tenda e ho visto – letteralmente – giallo.

Dubai stamattina è sotto una tempesta di sabbia. Qui capita di tanto in tanto e la gente ci è abituata, ma per me è la prima volta e, come ogni “prima volta”, anche questa mi crea un po’ di eccitazione. Il vento è leggero, tutto è avvolto da questa nebbia fatta di finissima sabbia gialla e i grattacieli che ogni giorno vedo di fronte a me ora sono scomparsi.

Il buon senso mi ha fatto saltare la solita corsetta mattutina, anche se la curiosità di farmi un giretto fuori c’è. Intanto però ne approfitto per pubblicare questa nuova ricetta che ho sperimentato lo scorso weekend in vista del pranzo di Pasqua.

L’agnello non è tra le mie carni preferite e le costolette non le avevo mai cucinate prima. Viaggiando e assaggiando cose all’estero mi sono accorta che l’agnello in Italia ha un sapore più deciso mentre in altri paesi l’ho trovato decisamente più delicato e di mio gusto.  Qui a Dubai, dove una buona percentuale dei prodotti è di importazione, ho trovato delle belle costolette di agnello gallese e non ho resistito dal provarle.

Ingredienti
6 costolette di agnello
senape di Dijon
2 cucchiai di pangrattato
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
1 cucchiaino raso di curcuma
pepe
sale
timo
olio per friggere

Preparazione
In un piatto largo unire pangrattato, parmigiano, sale, pepe e timo e mischiare bene.

agnello

Spalmare la senape sulle costolette coprendone tutta la superficie, poi passarle ad una ad una nella panatura preparata in precedenza.

agnello

Scaldare l’olio in una padella capiente e friggere le costolette fino a doratura.

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Scolare su un foglio di carta assorbente e servire a piacere con un contorno di verdure (per me asparagi e patate novelle). Buon appetito e buona Pasqua!

costolette di agnello

 

 

Coleslaw con salsa light

coleslaw

La coleslaw (o cole slaw) è un’insalata a base di cavolo cappuccio, tagliato molto finemente.

Ha una storia interessante: le sue origini sono olandesi (il nome deriva infatti dalla parola fiamminga koolsla, in cui  “kool” significa cavolo e “sla” è l’abbreviazione di insalata). Tra il XVII e XVII secolo, i moltissimi olandesi che emigrarono negli USA – in particolare a New York che non a caso era originariamente  chiamata New Amsterdaam – ne diffusero la ricetta. La base è appunto il cavolo cappuccio, al quale si possono aggiungere altre verdure come ravanelli, carote, peperoni. Nel corso degli anni è stata poi aggiunta anche la salsa con maionese (invenzione del XVIII secolo), che può però essere sostituita anche da panna acida o latticello (buttermilk).

Io ne ho preparata una versione light, ossia ho rivisitato la salsa facendo a meno della maionese e utilizzando invece il cottage cheese, che ho frullato per rendere più cremoso e ho poi insaporito con senape, miele, sale e pepe.  La senape gli ha dato un po’ di piccantezza mentre il miele ha bilanciato la nota acidula tipica di questo formaggio.

Ingredienti (per 1 porzione)
1/4 di cavolo
1/2 carota
2-3 ravanelli
1/2 cetriolo
1 falda di peperone rosso
cottage cheese (jocca), circa 90g
1 cucc di olio
2 cucc di acqua (o latte)
1/2 cucc di miele
1/2 cucc di senape di Dijon
sale
pepe
erba cipollina

Preparazione
Lavare ed affettare tutte le verdure a julienne.

Unire cottage cheese, acqua e olio e frullare con un frullatore ad immersione fino ad ottenere una consistenza cremosa ed omogenea.
Aggiugere la senape, il sale, il pepe e mescolare bene. Versare in una ciotolina e guarnire con l’erba cipollina.

A questo punto la vostra salsa light è pronta e potrete usarla per condire la coleslaw.
Se volete una salsa meno densa potete aggiungere un cucchiaio in più di latte o acqua.

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Se siete interessati a leggere la  storia della coleslaw vi consiglio questi articoli:
Culinary Lore: http://www.culinarylore.com/food-history:where-does-coleslaw-come-from
The old Foodie: http://www.theoldfoodie.com/2006/10/in-name-of-coleslaw.html