Ricette in evidenza

Pane e pomodoro

pane e pomodoro1

Se mi chiedessero che sapore ha l’estate direi che sa di pane e pomodoro.

Può sembrare sciocco che una cosa così semplice possa avere un post a se, eppure questo è uno dei miei piatti preferiti.

Era la mia merenda da bambina e adesso che sono grande è la cena delle mie estati, che siano di quelle torride in cui il  fornello diventa il  peggior nemico, o di quelle piovose in cui l’estate va via senza esser nemmeno mai arrivata.

Qua la ricetta praticamente non c’è, la cosa davvero fondamentale sono gli ingredienti, che devono essere buoni. La differenza fondamentale la fa il pane, che deve essere stile cafone o comunque casereccio. Evitate invece tutti quei pani preconfezionati e già affettati che si trovano al supermercato, che non vanno bene.

Ingredienti
2 fette di pane casereccio
2 o 3 pomodori San Marzano molto maturi
olio extravergine di oliva
sale

Preparazione
Con una grattugia per verdure, grattugiare e poi spalmare la polpa dei pomodori su entrambi i lati della fetta di pane. Salare e condire con una dose generosa di olio. Lasciare riposare per 10-20 minuti e servire.

Quel pomeriggio della papaya salad

papaya salad

Ieri per la prima volta dopo tanto mi sono cucinata il pranzo.

Ho preparato un’omelette con pomodorini freschi e formaggio fuso, poi siccome mi andava anche di fare un piatto un po’ più allegro, l’ho accompagnata con un insalata mista e delle bruschette al peperoncino.

Ho risentito dopo tanto quella soddisfazione che si prova quando ti fai un bel piatto.

No, non ho fatto la dieta del digiuno, non resisterei neanche per 1 ora!

Ho vissuto per mesi all’estero in un paese meraviglioso dove il cibo dei baracchini è così buono ed economico che una cucina neanche ti serve. Poi sono tornata, ma questa voglia di cucina è rimasta ancora ben nascosta e quel verbo per me è diventato sinonimo di aprire scatolette di tonno, condire l’insalata o andare dalla pizzeria al taglio più vicina.

Prima di partire mi ero resa conto che avevo smesso di cucinare per il piacere di farlo, lo facevo perché dovevo pubblicare nuovi post.
Staccare la spina è stato un po’ fisiologico. Quindi ho chiuso pentole e props in una scatola e mi son messa a fare anche altro.

Sono passata da quella che cucina, a quella che osserva chi cucina. Ho viaggiato, ho assaggiato tanto – che non è mai troppo -,
ho anche seguito dei corsi, ho scoperto nuovi sapori ed ingredienti, ho conosciuto persone che hanno nutrito la mia curiosità e mi hanno insegnato i loro segreti.

Il piatto di oggi racconta proprio questo: è una “video ricetta” che in realtà è uno spezzone di vita vera, uno spezzone di quel pomeriggio in cui la signora Poi mi chiamò per farmi vedere come si prepara la papaya salad.

 

 

La papaya salad, o som tam, è un piatto diffusissimo in Thailandia. Io prima di arrivare in terra Thai non la conoscevo, eppure è stata la primissima cosa che ho mangiato e da lì è cominciato un amore indissolubile.

Si tratta di un piatto di origini Laotiane, poi diffusosi nell’Isaan (regione del nord est della Thailandia) e presto nel resto del paese. A seconda delle regioni se ne trovano diverse varianti. Nell’Isaan per esempio si usa una salsa di pesce più forte (naap plaa raa), la parte dolce (data dallo zucchero di palma) è quasi inesistente, e viene servita con i puu khem, dei piccoli granchi di acqua dolce fatti fermentare in una soluzione di acqua e sale. Un’altra variante è quella con i piccoli gamberetti essiccati, oppure – e questa è la mia preferita – con le arachidi tostate.

La scelta della papaya, che deve essere acerba, soda e con la polpa bianca e non arancio, è fondamentale. E non fate come me, che in un supermercato di Bangkok stavo per comprare uno strano, enorme, cetriolo invece della papaya, scatenando l’ilarità dell’intero reparto frutta e verdura :) . Volendo esistono anche della varianti con il mango (sempre acerbo) o persino con il cetriolo.

Altra cosa importante è la preparazione. Fare la papaya salad è semplicissimo, ma se volete farla come la fanno i thai dovrete procurarvi un mortaio in argilla o in legno che sia profondo e di forma quasi conica (come quello del video). Dovete sapere che nella cucina thai il mortaio è un attrezzo indispensabile e ne esistono di due tipi: quello che vi ho appena descritto, che si usa in genere per le insalate, quindi per pestare dolcemente gli ingredienti senza che perdano la loro forma e in modo che assorbano meglio il condimento; e quello in granito, pesante e abbastanza profondo, usato per trasformare gli ingredienti in pasta, e l’esempio classico qui è la pasta di curry.

Ingredienti (per 1 porzione)
50 g di papaya verde tagliata a julienne (per fare la julienne perfetta vi consiglio questo)
4 spicchi d’aglio
2-3 peperoncini freschi (o di più a seconda dei gusti)
3-4 pomodorini tagliati a metà
1 long bean tagliato a ticchetti di 1.5 cm (se non trovate il long bean potete sostituire con 4/5 fagiolini spezzati in tre parti)
1 cucchiaio di noccioline tostate non salate
1.5 cucchiaio di salsa di pesce
1.5 cucchiaio di zucchero di palma
3 cucchiai di acqua
1 cucchiaio di succo di lime

Preparazione
Mischiare la salsa di pesce, lo zucchero di palma e l’acqua e portare a ebollizione per far sciogliere lo zucchero ed avere una soluzione omogenea. Far raffreddare.

In un mortaio pestare dolcemente aglio e peperoncini. Aggiungere il pomodoro, poi la papaya e il long bean a tocchetti. Condire con la soluzione di salsa di pesce e zucchero di palma e aggiungere il succo di lime. Mischiare nel mortaio, senza però pestare con troppa forza. Aggiungere le noccioline e mischiare un’ultima prima di servire.

La papaya salad andrebbe servita con lo sticky rice.

Fregola tostata con vongole e zafferano

fregola

La mia amica, oramai per metà sarda, mi ha riportato dal suo ultimo viaggio nell’isola un bel pacco di fregola.
La conoscevo già, ma non l’avevo mai mangiata né cucinata ed era un po’ che volevo provarla.

Quel suo sapore tostato mi ha fatto pensare al pane croccante che si mangia con la zuppa di pesce…un abbinamento che per me è quasi perfetto. Io l’ho preparata con le classiche vongole ed una pizzico di zafferano.

Ingredienti per 4 persone
300g di fregola tostata
1 kg di vongole
1/2 bicchiere di vino
1 litro di brodo vegetale
1 bustina di zafferano
1 spicchio di aglio
olio extravergine d’oliva
prezzemolo
peperoncino

Preparazione
Disporre le vongole in un contenitore con abbondante acqua fredda e 2 cucchiai di sale grosso. Lasciar riposare per 2 ore in modo da farle spurgare.

Rimuovere le vongole dall’acqua, sciacquarle sotto acqua corrente  e metterle in una pentola con 3 cucchiai di olio evo, 1 spicchio di aglio schiacciato e 1 peperoncino. Mettere sul fuoco, sfumare con il vino bianco e cuocere fino a quando tutte le vongole saranno aperte.

Sgusciare le vongole eliminando tutte le conchiglie e conservare il sugo di cottura. Versare il sughetto in un bicchiere e lasciar riposare. In questo modo tutti gli eventuali residui di sabbia o conchiglie si depositeranno sul fondo.  Sciacquare rapidamente le vongole in acqua in modo da eliminare gli ultimi residui di sabbia (vedrete che ce ne sarà ancora un po’!) e metterle da parte.

Versare in un altro tegame 2 cucchiai di olio e  far rosolare uno spicchio di aglio e un pizzico di peperoncino. Unire 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro, il liquido di cottura delle vongole e due mestoli di brodo bollente all’interno del quale avrete sciolto lo zafferano. Portare a bollore ed aggiungere la fregola. Continuare la cottura per circa 10-15 minuti, aggiungendo un mestolo di brodo a mano a mano che evapora.

A cottura quasi ultimata versare le vongole sgusciate e decorare con il prezzemolo tritato.