Baccalà al sugo

Posted by: Roberta

gennaio 23rd, 2012 >> Pesce

baccalà al sugo

 

Il baccalà al sugo è uno dei pochi piatti di pesce che mangio con avidità, accompagnato sempre da qualche  fetta di pane fatto in casa per fare la scarpetta. E’ una ricetta di famiglia, semplice e genuina, che  mia nonna ha insegnato a mia madre e mia madre ha insegnato a me e che, nonostante io sia lontana chilometri, ha sempre il sapore di casa.

Ingredienti
1kg di baccalà, già dissalato*
600 ml di salsa di pomodoro
1 cipolla
una manciata di olive nere dolci
un cucc.ino di capperi in salamoia
3 cucc. olio

Preparazione
Affettare finemente la cipolla e farla appassire con l’olio a fuoco bassissimo per 5-6 minuti. Aggiungere la salsa di pomodoro e lasciar cuocere a fuoco medio per 10-15 minuti o fino a quando la salsa sarà ritirata.**

Snocciolare le olive e tagliarle a pezzetti e sciacquare bene i capperi per eliminare il sale. Unire i capperi, le olive e i tranci di baccalà alla salsa, coprire con un coperchio e cuocere per 10 minuti.

Togliere del fuoco, impiattare e guarnire con qualche fogliolina di prezzemolo.

DSC_3225mod2 copy2

*il baccalà dissalato si trova sia fresco che surgelato in quasi tutte le pescherie. In alternativa potete comprare quello salato, sciacqualo bene sotto acqua corrente e poi metterlo a bagno in abbondante acqua per 3 giorni, avendo cura di cambiare l’acqua  almeno 2 volte al giorno.

** Il tempo di cottura del sugo dipende dal tipo di salsa che userete. Le conserve fatte in casa (come quella che ho usato io) sono più acquose di quelle comprate e di conseguenza ci mettono di più a ritirarsi.E’  importante che il sugo sia ben ritirato prima di aggiungere il pesce perchè il baccalà rilascia acqua in cottura  e, se il sugo non fosse ben ristretto, poi risulterebbe troppo diluito.

N.B.:Il baccalà è già molto saporito, quindi non bisogna aggiungere altro sale durante la preparazione.



You might also like

Spaghetti al sugo di granchio reale
Spaghetti al sugo di granchio reale Eccomi qui con la seconda ricetta della mini raccolta a base di pesce, ovviamente sempre proveniente...
Palamita (tonnetto) al cartoccio
Palamita (tonnetto) al cartoccio Eccomi di nuovo qui - dopo una ingiustificata assenza! - a proporvi l'ultima ricetta della mini raccolta...
I menù di Capodanno
I menù di Capodanno Per chi non ha ancora scelto il menù per il cenone di Capodanno, ecco qualche idea per voi! Ricette...
Sydney Fish Market…dal bancone alla tavola!
Sydney Fish Market…dal bancone alla tavola! Finalmente riesco a trovare un po' di tempo per dedicarmi al blog! In realtà è già da un po' che ho...

Gamberi e ceci con citronnette all’arancia

Posted by: Roberta

gennaio 16th, 2012 >> Antipasti, Pesce, Piatti unici

GAMBERI

Il week-end dell’Epifania, oltre al lavoro di carpenteria con il tabletop in stile vintage, sono riuscita a dedicare del tempo anche alla cucina. Niente di particolarmente elaborato però, un po’ per poter lavorare sulla tavola con tranquillità, un po’ per godermi il relax che solo i fine settimana in campagna mi sanno dare, tra camino accesso, passeggiate tra i campi, panorami mozzafiato e la prima neve dell’anno!

Cercavo qualcosa di buono, possibilmente leggero e a base di pesce e ho subito adocchiato questa ricetta sul numero di luglio di Cucina No problem. Per noi è stato un pranzo molto casual, ma la ricetta si presta benissimo anche come antipastino elegante! Provatela, vi assicuro che non ne resterete delusi!

Ingredienti
1 vasetto di ceci precotti
500g di gamberi o mazzancolle
1 arancia non trattata
1 carota, 1/2 cipolla e 1 gambo di sedano per il brodo vegetale
6 cucc. olio evo
sale
pepe
prezzemolo (oppure erba cipollina)

Preparazione
Preparare il brodo vegetale con carola, cipolla e sedano.

Tagliare il guscio dei gamberi o delle mazzancolle sul dorso ed eliminare il filetto nero.  Sciacquare i gamberi. Versare il brodo nella pentola per cottura al vapore e sistemare i gamberi nel cestello della vaporiera.  Cuocere per 2-3minuti.

Scolare i ceci dal loro liquido e sciacquarli con abbondante acqua fredda scolandoli molto bene. Una volta intiepiditi i gamberi, rimuovere i carapaci lasciando sola la coda e la testa. Unire gamberie  ceci in un piatto da portata.
In una ciotolina, emulsionare  l’olio, il succo dell’arancia spremuta, il sale e il pepe. Versare sui gamberi e ceci e guarnire con la scorzetta d’arancia e il prezzemolo tritato.

P.S.: Anche la tavola bianca usata in questa foto è stata una delle mie attività del week-end!

 

Buona settimana!



You might also like

DIY: Tabletop in stile vintage
DIY: Tabletop in stile vintage I tavoli in legno in stile vintage sono un ottimo alleato per scattare foto di food. Certo, non è...
Workshop con Dario Milano
Workshop con Dario Milano Ci è voluto qualche giorno prima che riuscissi a scrivere questo post. In un solo week-end ho accumulato...
Insalata di seppie alla piastra e arancia
Insalata di seppie alla piastra e arancia Questa ricetta improvvisata all'ultimo momento ha avuto un grande successo...l'aggiunta dell'arancia...
Sushi secondo round: California maki, tamago sushi, maki al tonno
Sushi secondo round: California maki, tamago sushi, maki al tonno Ci pensavo da tanto e alla fine ho approfittato del week-end per dedicarmi a una delle mie passioni:...

DIY: Tabletop in stile vintage

Posted by: Roberta

gennaio 14th, 2012 >> DIY

DSC_3211 copy

I tavoli in legno in stile vintage sono un ottimo alleato per scattare foto di food. Certo, non è la tavola che fa la foto, ma di sicuro aiuta a renderla più accattivante.  Avere una di queste tavole un po’ rustiche e sverniciate credo che sia il sogno proibito di molte di noi, dico bene? ? ;)

Dopo averle ammirate in molte foto, ho deciso che era arrivato il momento di rimboccarsi le maniche e mettere alla prova le mie (poche) doti da carpentiere, quindi ho passato tutto lo scorso week-end in cortile tra legno, pennelli, vernici e quant’altro (e questo nonostante il vento gelido e persino la neve…follie da food blogger!! ).

La soluzione perfetta sarebbe stata trovare delle assi vecchie da poter assemblare a mo’ di tavolo, ma per me è stata anche la più impraticabile. E così via alla seconda opzione, ossia comprare delle assi nuove in uno dei tanti negozi di bricolage e fai da te. Per la lavorazione ho preso spunto dalle due guide trovate qui e qui e da questo video, aggiungendo come al solito qualche tocco personale.

L’idea era quella di creare un tabletop duble face, ossia una tavola doppia utilizzabile da tutti e due i lati. Nei siti che ho consultato venivano usate delle assi di legno (più o meno spesse) che venivano poi incollate tra loro per fare il doppio strato. Io ho tentato inizialmente con questo metodo, ma la colla non ha funzionato come avrebbe dovuto (nonostante avessi scelto una marca molto molto famosa che promette miracoli!); ho deciso quindi di fare una semplicissima struttura in legno e di assicurare le assi con dei chiodini. Inizialmente ho provato con chiodini da 1cm, ma alla fine ho preferito i chiodini da 1,5cm.

Per le assi ho scelto di usare delle perline, ossia quelle tavole sottili che si incastrano tra di loro. Le ho trovate al brico ad un prezzo molto conveniente, circa 1 euro a perlina lunga 2m e larga 8,5cm. Me le sono poi fatte tagliare a metà ottenendo così 22 perline lunghe 1 metro.

Per creare la mia tavola (1mx1m) double face ho usato:
22 perline di pino chiaro alte 1m e larghe 8,5 cm l’una
2 assi di legno lunghe 95cm e larghe 6cm ricavate da un bancale
88 chiodini lunghi 1,5cm
Carta vetrata grana 100
1 barattolo di impregnante noce chiaro
Colori ad acqua
Pennello
Martello
Spatola
Giravite

1) Per prima cosa ho agganciato 11 perline tra di loro ottenendo così una tavola unica. Ho poi steso la tavola – faccia in su – sulle due assi di legno posizionate in  corrispondenza delle due estremità delle perline  (in senso orizzontale rispetto alle perline).

2) Mi sono assicurata che le perline fossero ben agganciate e fossero tutte allo stesso livello ed ho poi iniziato ad inchiodarle alle due assi di legno. Per ogni perlina ho usato 2 chiodi da 1,5 cm.

Questo è il risultato una volta inchiodate. ( Si vedono chiaramente anche i residui della colla che non ha funzionato).

3) Una volta inchiodato la prima facciata, ho ripetuto il procedimento per la seconda facciata. Ho steso quindi la tavola faccia in giù ed ho inchiodato allo stesso modo le restanti 11 perline.

4) Utilizzando una spatola ed un cacciavite, ho ammaccato e rigato le tavole di entrambi i lati per “invecchiare” il legno. Per questa operazione (credetemi, è un toccasana per scaricare lo stress!!!) ho preso spunto da questo video. Io confesso che l’ho fatta in maniera molto casuale. Per finire, ho dato una passata veloce con la carta vetrata per eliminare eventuali schegge.

5) Il passaggio successivo è stato l’impregnante. Ho dato una mano di impregnate ad entrambe le facciate, facendolo ben penetrare nelle ammaccature che avevo fatto con spatola e cacciavite in modo da farle risaltare. Ho quindi lasciato asciugare per 2-3 ore.

6) Una volta asciutto l’impregnate, ho colorato le due facciate con i colori che avevo scelto: iris e turchese. Non volevo che il legno fosse totalmente coperto, quindi, ho dato solo una mano di colore lasciando volutamente dei punti meno coperti per dare l’effetto di “vernice consumata”. Ho lasciato asciugare per 12 ore. Ho poi ripetuto con la seconda facciata.

Il risultato finale mi ha davvero soddisfatta, mi sono resa conto che le opzioni per creare un proprio tabletop sono milioni!  Si può “consumare” il legno in maniera più o meno intensa, trattarlo con impregnante di tonalità diverse dando 1 o più mani, oppure decidere di sostituire l’impregnante con un colore marrone un po’ diluito. Si può dipingere usando un unico colore o due colori della stessa tonalità ma leggermente diversi (uno più chiaro e uno più scuro), oppure si  possono sovrapporre due colori totalmente diversi, come il nero e il bianco, e poi creare l’effetto “grattato”.  Se però avete un bel legno un po’ vecchio, lasciato al naturale farebbe un figurone!

Insomma, tutto questo per dire che basta un po’ di fantasia e un week-end libero per creare il vostro tabletop dei desideri. Io non sono affatto esperta in materia, probabilmente – anzi, sicuramente – ci sono altri modi per lavorare il legno, quindi se avete consigli io sono tutta orecchie (e occhi)!!

P.S.: non penserete mica che abbia passato un week-end senza cucinare nulla, vero? Tornate a trovarmi tra pochi giorni per scoprire la mia prossima ricetta!

DSC_3221 copy



You might also like

Gamberi e ceci con citronnette all’arancia
Gamberi e ceci con citronnette all’arancia Il week-end dell'Epifania, oltre al lavoro di carpenteria con il tabletop in stile vintage, sono riuscita...
Identità Golose – The International Chef Congress
Identità Golose – The International Chef Congress Quando ho ricevuto l'invito ho pensato "ma chi, io? ma si saranno sbagliati!"...e invece no! Io e tanti...
Galateo giapponese a tavola: curiosità, cose da fare e da non fare
Galateo giapponese a tavola: curiosità, cose da fare e da non fare Gli usi dei giapponesi a tavola sono estremamente diversi da quelli comuni a noi occidentali. Alcuni...
Menù Speciale
Menù Speciale Come vi avevo anticipato nel post precedente, questa settimana è stata all’insegna della cucina!...

Panna cotta al panettone

Posted by: Roberta

dicembre 30th, 2011 >> Dolci, Dolci al cucchiaio, Menù

firma

A chi di noi non è avanzato del panettone dai pranzi e cene natalizie? Magari era anche già affettato e con il passare dei giorni si è un po’ seccato…ebbene, questa è la perfetta ricetta di riciclo, nonchè ottimo dessert da servire per il cenone di Capodanno. Il mio consiglio è quello di accompagnarla con una salsina al caffè amaro (che io non ho avuto tempo di fare!)  oppure con un liquore al caffè.

Questa è la mia ultima ricetta dell’anno, quindi ne approfitto anche per augurarvi un fantastico 2012!!!
Da parte mia questo nuovo anno porterà delle grandi novità che non vedo l’ora di condividere con voi! per ora non vi anticipo nulla però…come dice il detto, bisogna dare tempo al tempo! Continuate a seguirmi e scoprirete di cosa parlo :P .

firma1

Ingredienti (per 3 porzioni)
250 ml panna fresca
80 ml latte
4g di gelatina (2 fogli)
3-4 fette di panettone – circa 80g da tostate e sbriciolate
1 cucc. zucchero a velo
Uvetta e scorza di arancia candita per decorare
Salsa o liquore al caffè a piacere*

Preparazione
Preriscaldare il forno in modalità ventilata a 100°C. Infornare le fette di panettone e lasciarle dorare. Se le fette sono spesse (come le mie) conviene fare una doratura “a più riprese”, ossia bisogna sbriciolare la parte più sottile ed esterna della fetta  a mano a mano che questa diventa dorata e rimettere in forno la parte restante della fetta per completare la doratura. A doratura ultimata sbriciolare finemente il panettone con il macina caffè.

Mettere i 2 fogli di gelatina in ammollo in acqua fredda per 10 minuti. Una volta ammorbiditi, rimuovere dall’acqua e strizzare bene.

In un pentolino mischiare la panna, il latte e lo zucchero e scaldare senza portare ad ebollizione. Togliere del fuoco, aggiungere la gelatina e mescolare.  Aggiungere infine la polvere di panettone e mescolare.

Versare il composto in dei contenitori di plastica (bagnati, sgocciolati ma non asciugati), alluminio o in bicchieri di vetro e lasciar riposare in frigo per almeno 5 ore.

Sformare in un piattino (se non si serve direttamente in bicchiere) e guarnire con uvetta e scorza di arancia candita. A piacere aggiungere salsa o liquore al caffè.


firma3

 

 



You might also like

I menù di Capodanno
I menù di Capodanno Per chi non ha ancora scelto il menù per il cenone di Capodanno, ecco qualche idea per voi! Ricette...
Panna cotta allo sciroppo d’acero
Panna cotta allo sciroppo d’acero Le mie visite alle librerie funzionano di solito così: entro, mi piazzo davanti allo scaffale dedicato...
Succo di frutta alla pera…e rum!
Succo di frutta alla pera…e rum! Mancano quasi 3 giorni a Natale ed io arrivo proprio in extremis con i miei regalini homemade! Sono...
Torta simil frangipane alle pere
Torta simil frangipane alle pere Avete presente quando per tanto tempo vi frulla in testa una certa ricetta, ma temporeggiate e per...