
Da quando l’ho provata la prima volta mi ci sono un po’ affezionata. Diciamolo, è una ricetta banale che quasi si fa da sé, ma il suo bello è anche questo. Perché è buona, adattabile e fa sempre un po’ scena. E, se non contiamo i tempi tecnici di riposo, si fa in un lampo. Insomma, basta solo organizzarsi e prepararla col giusto anticipo che poi ti ritrovi un signor dessert che strappa complimenti.
L’ho provata in parecchie versioni…bianca con le more, allo sciroppo d’acero e persino al panettone. Questa con le fragole non brilla per originalità, lo so, però erano giorni che mi frullava in testa.
Mi sono tornate in mente quelle coppette di panna cotta con i pezzi di fragole che arrivavano a sorpresa a casa mia quando ero bambina, ed io golosa e felice del regalo inaspettato pulivo bene bene la ciotolina senza lasciarne traccia. E’ una ricetta un po’ speciale che mi fa fare un balzo indietro di anni. Un ricordo malinconico di tempi e persone ormai passate.
Ingredienti
12g gelatina in fogli
8dl panna fresca
2,5 dl di latte
110g zucchero semolato
150g fragole + 100 per guarnire
Preparazione
Lavare e tagliare 150g di fragole e lasciarle macerare con il succo di uno spicchio di limone.
Fare ammorbidire la gelatina in una ciotola di acqua fresca per 15 minuti e poi strizzarla delicatamente.
Versare la panna in una pentola dal fondo spesso, aggiungere il latte e lo zucchero. Scaldare su fuoco basso mescolando di tanto in tanto, senza farlo mai bollire. Togliere del fuoco e unire la gelatina, mescolando bene affinché si sciolga completamente.
Frullare le fragole macerate e unirle alla panna amalgamando il tutto. Versare il composto in bicchierini monoporzione e riporre in frigo per 12 ore.
Prima di servire, lavare e tagliare le restanti fragole a pezzetti. Schiacciarle grossolanamente con una forchetta e versarle sulle coppette di panna cotta (io non le ho condite, ma volendo potete aggiungerci dello zucchero. In questo caso vi consiglio di zuccherarle appena tagliate e lasciarle macerare per un’oretta prima di usarle).

Arrivo con un po’ di ritardo, ma ci tenevo a parlarvi di un nuovo progetto editoriale nel quale ho avuto il grande onore di essere coinvolta.
Si tratta di Threef, una nuova rivista online ideata da Fausta, Federica e Francesca e realizzata con la collaborazione di un bel gruppetto di foodbloggers, fotografi, redattrici ed una bravissima grafica. Le “tre F” stanno per “food, fancy e frame” che è esattamente una sintesi della filosofia della rivista:
“Il Cibo, in ogni sua espressione.
Il Divertimento, quello che speriamo di regalarvi sfogliandone le pagine.
La Fotografia, semplici scatti che vi regaleranno frammenti di un’emozione.”
Beh, io ne sono entusiasta e vi invito a sfogliarla. Il numero 0 è online e lo trovate qui. Per il prossimo numero (che è già in cantiere) l’appuntamento è a giugno!
- Threef n.0 -
http://www.threef-magazine.com/

Ancora lui, Emmanuel Hadjiandreou, ispiratore delle mie (cioè sue) ricette. Dopo i Pain aux raisins ho voluto provare anche questi Copenaghen al marzapane. L’impasto di base è sempre lo stesso, quello che cambia è la farcitura e la formatura.
Vebbè, che sono superbuone ormai è inutile che ve lo dica. Finora tutte le ricette provate di questo libro si sono rivelate infallibili.
Io ho congelato qualcuna di queste paste per concedermi ogni tanto una colazione speciale…tutti i giorni non si può, ma uno sgarretto ogni tanto si può sempre fare :- P.
Ingredienti impasto di base
250g farina 0
20g zucchero
5g sale
10g lievito di birra fresco (oppure 5g lievito secco)
125ml acqua tiepida
150g burro leggermente ammorbidito
per il ripieno e la guarnizione
50g marzapane
50g marmellata di albicocche senza pezzi + altra per spennellare
100g uvetta
50g burro ammorbidito
25g zucchero semolato
1 uovo medio
50g farina
Preparazione
Per la preparazione dell’impasto di base (che è poi quello dei croissant) vi rimando a questa pagina. Una volta ottenuto l’impasto di base potete continuare così:
Preparare il ripieno di marzapane. Mettere marzapane, burro e zucchero in una ciotola e sbattere con una frusta finché il composto è leggero e cremoso. A questo punto unire l’uovo e incorporare. Unire la farina e mescolare. Coprire la pasta di marzapane con una pellicola e riporre in frigo. Prima di usarla riportarla a temperatura ambiente.
Una volta pronto il ripieno si può passare alla lavorazione della pasta sfogliata. Togliere il panetto di pasta dal frigo e stenderlo in un rettangolo di circa 28×38 cm. Stendere sul rettangolo di pasta uno strato di marmellata di albicocche a poi la pasta di marzapane, lasciando i bordi liberi. Distribuire l’uvetta su una delle estremità lunghe del rettangolo, coprendolo per metà. Ripiegare quindi il lato lungo dell’impasto (quello senza uvetta) sulla metà con l’uvetta e premere leggermente con le mani in modo che le due metà si attacchino. Tagliare l’impasto in strisce spesse 3,5 cm, prendere una striscia e tirarla leggermente per allungarla un po’. Tenere ferma la striscia da una estremità, prendere l’altra estremità e arrotolarla in modo da avere una spirale. Arrotolare quindi la striscia di pasta a chiocciola e metterla su una teglia rivestita di carta forno. Ripetere il procedimento con le restanti strisce di pasta. Lasciar lievitare in luogo riparato per altri 45 – 60 minuti.
Preriscaldare il forno a 240°C. Posizionare una teglia con una tazza di acqua sul fondo del forno, infornare i copenaghen e abbassare la temperatura a 220°C. Cuocere per circa 12-15 minuti. Sfornare e lasciar intiepidire. Nel frattempo scaldare in un pentolino la marmellata di albicocche e spennellarla sulle paste,
”Copenaghen”, Come si fa il pane, Emmanuel Hadjiandreou, Guido Tommasi Editore.