Categoria "Colazione"

Pancake con fragole e banane

La ricetta base di questi pancake la trovai circa un paio di anni fa su un gruppo Facebook, quando cercavo idee per merende sane e senza zuccheri aggiunti per mia figlia (mi spiace non ricordo chi ne fosse l’autore, ma sono pronta ad aggiungere i credits se qualcuno la riconoscesse).

A dire il vero ultimamente i pancake lì preferisco in versione senza uova, tuttavia con questa ricetta vengono belli gonfi e quando ci va qualcosa di più morbido li preparo. Stavolta li ho guarniti con fragole e banane a fettine, che aggiungono una piacevole nota dolce.

Io li servo con creme 100% di frutta secca, in questo caso di anacardi, ma vanno benissimo anche mandorle e nocciole.

Ingredienti

130g farina di farro (o altro cereale)

100g di yogurt di soia al naturale (o altro tipo di yogurt bianco)

70g di latte di soia senza zucchero (o altro tipo di latte)

10g lievito in polvere per dolci

1 uovo

Un pizzico di sale

Una spolverata di cannella

Fragole e banana a fettine per guarnire

Procedimento

1. Sbattere l’uovo, unire il latte e lo yogurt e amalgamare.

2. In un’altra ciotola unire farina, lievito in polvere, sale e cannella.

3. Unire gli ingredienti umidi a quelli secchi e amalgamare bene finché non ci sono più tracce di farina né grumi. La pastella risulterà piuttosto sostenuta.

4. Versare la pastella a cucchiaiate su una piastra antiaderente calda. Guarnire il lato superiore con le fettine di frutta fresca e lasciar cuocere un paio di minuti o fino a doratura. Rigirare il pancake e far cuocere un altro paio di minuti.

5. Guarnire con crema di frutta secca, sciroppo d’acero, miele o quello che più vi piace.

Wool roll bread

Sono passati anni dalla mia ultima apparizione qui e di cose ne sono successe parecchie.

Una, in particolare. Di anni ne ha 2 e mezzo ed è l’amore della mia vita.

Dico la verità, non lo so neanche io perché sto scrivendo questo post. Non era nei miei progetti riprendere in mano il blog, in fondo ero giunta ormai alla conclusione che fosse qualcosa di troppo impegnativo da portare avanti nel modo in cui volevo io e che era meglio dedicarsi ad altro. E poi, sono passati 11 anni da quando ho aperto questo blog e ormai il web é piuttosto saturo di pagine dedicate al food.

Tuttavia, un paio di giorni fa, non so neanche io perché, ho ripreso in mano la macchina fotografica, ho preso il cavalletto dal ripostiglio, riaperto il riflettente, imbastito un set con le poche cose che avevo a portata di mano ed ho iniziato a scattare, e questo mi ha dato un senso di pace e gioia.

E allora questa pace e gioia provo a seguirle, che di questi tempi duri e difficili mi sembrano qualcosa da non lasciarsi sfuggire dalle mani.

Senza pretese, senza promesse, finché lo sentirò.

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Questa ricetta – o per meglio dire “formatura” – sta impazzando sul web in queste settimane. L’ho vista casualmente in giro e appena mi sono trovata con un impasto brioche tra le mani, ho deciso di provarla.

La ricetta della brioche é di Anice e Cannella ed è la sua brioche 1000 like. La seguo da più di 10 anni e se ho imparato un pochino a gestire i lievitati lo devo a lei e al bel gruppo di appasionati che ha creato. Grazie Paoletta!

Per procedimento vi rimando direttamente da lei, é già tutto perfettemente spiegato. L’unica variazione che ho fatto é stata omettere le sospensioni di cioccolato e dunque l’ultimo step con gancio. Ho poi eseguito la formatura caratteristica del wool roll bread, che é davvero molto semplice e potete vederla qui, e farcito con un velo di marmellata di albicocche, che ho usato anche a fine cottura per spennellare.

Et voilà!

Granola con mandorle, pecan e sciroppo d’acero

Quando vivevamo a Dubai spesso nei weekend facevamo colazione da Baker & Spice, una bakery-ristorante nata nel Regno Unito e poi diffusasi con varie branches in altre parti del mondo, inclusa appunto Dubai.

Ne avevamo una a pochi passi da casa, lungo la Dubai Marina promenade, con i tavolini esterni all’ombra delle palme e vista sui grattacieli di Marina. Ci sedevamo nel tavolo migliore, soleggiato ma con un po’ di ombra, godendoci l’atmosfera rilassata di quel versante della passeggiata e, senza neanche dare un’occhiata al menù, eravamo pronti per il nostro ordine: homemade granola served with seasonal fruit compote and yoghurt. La granola più buona che io abbia mai mangiato, con noci pecan perfettamente tostate e addolcita con quello che, dopo vari assaggi, ho individuato come sciroppo d’acero.

Io non sono un’amante della colazione all’italiana stile cappuccino e cornetto, preferisco invece un buon porridge, una crostata fatta in casa o proprio uno yogurt con granola. E si, quella granola che in Italia è piuttosto rara ora mi mancava terribilmente. Avevo quasi tentato la scorciatoia, cercarne una confezionata ma ben fatta, ma pure questa è cosa rara a quanto pare. Basta leggere le etichette per notare l’enorme quantità di zuccheri e vari additivi aggiunti.

E così ho deciso di farla da sola, cosa che è in effetti la scelta migliore perchè in massimo 10 minuti si riesce a produrre un cibo sano e delizioso per la colazione di tutti i giorni.

Fare la granola è davvero facilissimo e se ne possono creare decine di varianti diverse. Basta unire i fiocchi di avena con un olio vegetale, un dolcificante naturale (es.: miele, sciroppo d’acero, sciroppo di datteri) e poi frutta secca e semi a piacere.

Per la proporzione delle dosi ho preso spunto da qui, facendo alcune variazioni riguardo gli ingredienti. Per la misurazione ho utilizzato le cups, cosa che ha reso il tutto ancora più veloce (consiglio a tutti di acquistare una brocca con le misurazioni in cups oppure gli appositi misurini, sono molto utili).

Ingredienti
4 cups di fiocchi d’avena (500g)
1 cup di noci pecan
½ cup di mandorle non pelate
½ cup olio di semi di girasole
½ cup di sciroppo d’acero
1 cucchiaino di sale fino
½ cup di fiocchi di cocco (non tostati)

Procedimento

1. Preriscaldare il forno a 180°C e rivestire una teglia capiente con carta forno.

2. Unire in una ciotola l’avena, la frutta secca e il sale e mescolare.

3. Aggiungere l’olio e lo sciroppo d’acero e mescolare fino a che gli ingredienti siano tutti ben amalgamati. Gli ingredienti secchi devono essere ricoperti in modo uniforme da quelli liquidi.

4. Versare il composto nella teglia precedentemente preparata e compattare il tutto con il dorso di un cucchiaio in uno strato omogeneo e regolare.

5. Cuocere in forno per circa 21-23 minuti, mescolando e ricompattando il tutto a metà cottura.

6. Una volta tolta dal forno, lasciare raffreddare completamente prima di togliere dalla teglia. Solo dopo essersi raffreddata infatti la granola diventerà croccante.

7. Conservare in un contenitore a chiusura ermetica. La granola può essere così conservata per 30 giorni.